Tentata rapina, 2 pregiudicati ed una ragazza arrestati a Magione

carabinieri arrestoMAGIONE – Nel primissimo pomeriggio di ieri 27 maggio, intorno alle 14.00, i militari della Stazione di Magione, hanno arrestato in flagranza B.G., 43enne, di origini siciliane ma da tempo residente a Perugia, S.S. 42enne perugino e S.L., una ragazza di 24 anni, residente a Torgiano, tutti e  tre disoccupati, per il reato di tentata rapina aggravata in concorso.

Poco prima dell’intervento dei Carabinieri, la ragazza si era presentata all’interno di un supermercato, nella frazione Soccorso di Magione e, con il pretesto di chiedere alcune indicazioni stradali, aveva verificato l’obiettivo.

Infatti, subito dopo che la giovane era uscita, S.S., travisato con un passamontagna artigianale ed un cappellino con visiera, aveva fatto irruzione nel negozio, gridando che gli venisse consegnato il denaro e scuotendo e sbattendo violentemente un registratore di cassa, nel tentativo di far aprire il cassetto, ma  senza riuscire nel suo intento. L’inattesa ed energica reazione della titolare del punto vendita faceva poi desistere il malvivente, che si dava alla fuga, dirigendosi verso l’autovettura, all’interno della quale l’attendevano i suoi complici B.G. e S.L..

Ma la fortuna oggi non era proprio dalla parte dei tre improvvisati rapinatori, i quali non solo venivano seguiti da alcuni passanti, che successivamente sono anche stati in grado di fornire preziose indicazioni ai militari intervenuti sul luogo, ma da lì a poco venivano intercettati dalla pattuglia della Stazione di Magione, che li bloccava e li traeva in arresto. Subito dopo i Carabinieri riuscivano anche a recuperare il passamontagna ed il cappellino, di cui S.S. si era liberato durante la fuga.

Ricostruita tutta la vicenda, grazie ai racconti di diversi testimoni, i Carabinieri di Magione hanno prima accompagnato B.G., S.S., che annoverano vari precedenti per rapina, furto, ricettazione ed altro e S.L., ancora incensurata, presso la sede della Compagnia a Città della Pieve, per le consuete formalità e poi li hanno tradotti presso il carcere di Capanne, dove permarranno in attesa di essere sottoposti all’udienza di convalida.

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