Tanti incendi, ma il sistema “Aib“ dei vigili del fuoco funziona

Tanti incendi, ma il sistema “Aib“ dei vigili del fuoco funziona

Attività dei Vigili del Fuoco dell’Umbria per la “campagna AIB 2021” Il 2021 ha fatto registrare una fase tardo invernale e primaverile estremamente siccitosa che ha comportato lo sviluppo di numerosi incendi di vegetazione, compresi quelli boschivi, per i quali è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco con l’impiego di aeromobili.


Fonte: Vigili del fuoco dell’Umbria


I primi incendi si sono sviluppati già a partire dai mesi di febbraio e marzo, tendenza che si sta consolidando negli ultimi anni. In questa prima fase i vigili del fuoco hanno garantito gli interventi con il normale dispositivo di soccorso tecnico urgente e con l’attivazione di pattuglie DOS (direttore operazioni di spegnimento), per il necessario coordinamento in alcune situazioni particolari di incendio boschivo che hanno richiesto l’intervento aereo della flotta di Stato.

Da evidenziare il verificarsi di eventi che hanno interessato la zona del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, contesto territoriale non usuale fino a qualche anno fa per questa tipologia di fenomeno, ma che ormai sta diventando una costante. A partire dall’inizio del mese di Luglio si sono verificati i primi eventi di una considerevole entità che hanno reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per incendi sia boschivi che di vegetazione. A partire dal 10 Luglio si è provveduto ad attivare una pattuglia DOS in ambito regionale.

  • Il potenziamento della SOUP

Nello stesso periodo si è anche reso necessario il potenziamento della SOUP (sala operativa unica provinciale) in versione campagna AIB, a causa dell’esigenza di coordinare diversi eventi che hanno richiesto l‘impiego della flotta aerea di stato COAU. A partire dal 20 Luglio la Regione Umbria ha reso disponibile, a supporto del sistema di risposta operativa AIB, un elicottero dedicato allo spegnimento, il quale è risultato spesso decisivo negli interventi di media entità. Lo stesso velivolo in alcuni incendi di interfaccia è stato supportato sia da velivoli della flotta di stato sia dall’elicottero VF del soccorso.

Dal 24 Luglio al 6 settembre il dispositivo regionale AIB è stato costituito in forma completa con tre unità di cui un operatore, un qualificato ed un funzionario responsabile impiegati nella SOUP e, nello stesso periodo il servizio DOS è stato garantito, con 3 pattuglie giornaliere dislocate presso le sedi centrali di Perugia e Terni. La continua carenza di precipitazioni ha comportato un progressivo innalzarsi dei rischi sia di innesco che di propagazione degli incendi boschivi fino a raggiungere il culmine nel periodo ferragostano.

Durante tale periodo, complici le temperature oltre la norma e forti ventilazioni sciroccali, hanno richiesto uno sforzo particolare al dispositivo di soccorso AIB, che è stato potenziato, da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con l’impiego di squadre aggiuntive h 24. In particolare, nel comparto territoriale del lago Trasimeno, si sono verificati incendi di grave incidenza sia dal punto di vista della superficie boschiva interessa, sia per la tipologia di incendio che ha costituito pericolo per la popolazione, configurandosi come eventi di interfaccia.

  • La SOUP

Anche nel corso dell’anno 2021, cosi come nei precedenti due anni, la SOUP è stata costituita presso il Comando Provinciale di Perugia mentre le attività residuali sono state delegate alla Sala Operativa della Direzione Regionale garantendo cosi operatività h 24. La direzione delle operazioni di spegnimento è stata affidata ai DOS dei VVF dotati di specifica specializzazione adeguatamente supportati da collaboratori, con riserva di affidamento in caso di necessità a DOS dell’Agenzia Forestale Regionale relativamente alle attività di bonifica.

Dopo lo spegnimento degli incendi si è provveduto a perimetrare, ai fini statistici, le superfici di alcuni eventi, con particolare attenzione a quelli che hanno avuto l’impiego della flotta aerea di Stato. Ogni incendio è stato coordinato dall’inizio, fino alla fase di chiusura con particolare attenzione alle attività di bonifica, in quanto ritenute fondamentali per la buona conclusione dell’intervento.

Nei dati statistici sono riportati, con apposita classificazione, anche i cosiddetti incendi territoriali e cioè quegli eventi che hanno comunque interessato zone con presenza di vegetazione ma che non ricadono nella definizione di incendio boschivo, tali eventi meritano una menzione particolare in quanto, anche se non interessano superficie di pregio ambientale possono rappresentare un pericolo notevole per la pubblica incolumità visto che tali fasce vegetate spesso si trovano a ridosso di zone antropizzate. Di seguito le tabelle riepilogative delle superfici e delle attività.

Dall’analisi dei dati raccolti si può desumere che gli incendi boschivi si stanno verificando in periodi maggiormente diffusi nei mesi dell’anno, contrariamente agli anni passati in cui si concentravano prioritariamente nei mesi estivi. Inoltre, paragonando due annate simili in termini di indici di rischio e  propagazione degli incendi boschivi, possiamo vedere che a fronte di una superficie boscata percorsa dal fuoco nel 2017 con 95 eventi che ammontava a circa 574 ettari, nel 2021 abbiamo avuto 92 eventi, con una superficie boscata bruciata inferiore alla metà, cioè pari a 273,5 ettari. Tale considerazione testimonia l’efficacia dell’attività svolta, nella lotta contro gli incendi boschivi, da tutte le componenti interessate

 

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