Tamponamento a catena sul raccordo Perugia Bettolle, dentro la galleria. Tredici le auto coinvolte, tre feriti 📸 [Foto]

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, il personale di Anas, le ambulanze e le Forze dell’Ordine

Tamponamento a catena sul raccordo Perugia Bettolle, dentro la galleria. Tredici le auto coinvolte, tre feriti

Tre feriti in condizioni non gravi e tredici automobili coinvolte in un maxi tamponamento avvenuto poco dopo le 15 di domenica, lungo il raccordo Perugia-Bettolle, all’interno della galleria di Madonna Alta in direzione Bettolle. Uno dei tratti più frequentati del raccordo e la cui chiusura finisce per avere sempre ripercussioni importanti sul traffico cittadino. I Vigili del fuoco di Perugia hanno soccorso gli occupanti delle 13 vetture tamponate. I feriti sono stati subito soccorsi e trasportati dalle ambulanze all’ospedale Santa Maria della Misericordia dove, come detto, i medici li hanno sottoposti a tutti gli accertamenti e hanno potuto constatarne le condizioni non gravi.

Il traffico è rimasto completamente bloccato per diverso tempo e nella zona si sono create lunghe code. Ai veicoli in transito è stata consigliata l’uscita allo svincolo di San Faustino.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, la Polizia stradale, il personale di Anas, le ambulanze per consentire le operazioni di ripristino. Poi, una volta eseguiti tutti i rilievi e ripristinate le condizioni di sicurezza lungo la strada, il traffico è stato riaperto nella sola corsia di sorpasso. La viabilità è stata ripristinata dopo 4 ore.

A risentire dell’incidente è stata anche la viabilità cittadina, soprattutto a ridosso del tratto interessato dal maxi-tamponamento, nella zona di Madonna Alta.

E sui social i commenti non sono mancati, chi se la prende con gli automobilisti che “corrono tutti come se non ci fosse un domani”, chi dice: “E’ possibile che non si riesca ad arginare il drammatico susseguirsi di incidenti?”. E poi: “Più attenzione e meno distrazione durante la guida di un qualsiasi mezzo” e “Ogni 3×2 c’è un incidente, è un calvario quella strada”.



 

2 Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*