Tamburi, club Pallotta: “Uno strumento per la sicurezza visibile e concreto” a Perugia

da Giampiero Tamburi
Ritornando su un argomento che mi sembra di una importanza primaria, ritengo che, in primo luogo, l’iniziativa e la necessità nell’istituire il Vigile di Quartiere vada vista, oltre che per una maggiore sicurezza e ordine pubblico, in un’ottica di prospettiva per far fronte ad una nuova esigenza di sinergie necessarie ad una razionalizzazione delle risorse del Comune.Il secondo luogo, ma non per importanza, l’utilizzo della Polizia Urbana deve rappresentare il punto di partenza di una nuova impostazione nella progettualità di un nuovo sistema di controllo del territorio rispondente alle manifestate richieste dei cittadini di maggiore sicurezza per quelle azioni di criminalità che sempre di più crescono, come numero e come intensità, nella loro violenza.

Organizzare la Polizia Municipale per garantire maggiore presidio sul territorio facendo in modo che il loro servizio li renda più vicini ai cittadini è una strada da percorrere nel modo più assoluto possibile garantendo, al tempo stesso, la necessaria presenza sul territorio, soprattutto nei luoghi di maggiore criticità.

Si deve fare in modo che noi cittadini dobbiamo percepire la figura del Vigile di Quartiere come una forma di protezione verso la tracotante illegalità presente nei quartieri, compito quest’ultimo demandato, fino ad ora, esclusivamente alla Polizia di Stato ed ai Carabinieri, distogliendoli, causa le limitate risorse del personale, dai compiti molto più gravosi per garantire un maggior controllo su crimini molto più importanti per la effettiva garanzia dell’ordine pubblico e la sicurezza.

Per tali motivi è oltremodo importante che la Polizia Municipale sia istruita e organizzata a questi compiti nel territorio, contribuendo con la loro costante e qualificata presenza, al presidio dei quartieri, delle piazze e dei parchi pubblici, dove maggiormente c’è l’effettiva necessità, come tutti i giorni leggiamo nei quotidiani, di un controllo ed un contrasto alla cosi detta “microcriminalità”.

Sono certo che un maggiore controllo del territorio, nei termini del “vigile di zona”, rappresenterà un passo avanti per la sicurezza dei cittadini e una migliore vivibilità della nostra città.

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