Stabili condizioni dei quattro feriti a Ponte Valleceppi

sparatoria_ponte_valleceppi (15)PERUGIA – Le condizioni dei due ex coniugi ricoverati in rianimazione sono stabili nella gravità. Sono sedati e intubati. I medici si sono riservati la prognosi, nessun cambiamento nel quadro clinico.
Lo comunica l’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera perugina, Mario Mariano. Per quanto riguarda l’amica della mamma del piccolo di due anni che rimasta vittima, anch’essa di questa sparatoria, le sue condizioni stazionarie. Nel corso della notte è sopraggiunto uno stato febbrile che però non preoccupa i sanitari.

Il professore Giampiero Ricci, il direttore della struttura otorinolaringoiatria, che ha sottoposto l’intervento chirurgico all’amica, ha rilasciato una dichiarazione: “La donna, che è ingegnere, potrebbe essere dimessa tra 6 o 7 giorni. La ragazza – ha aggiunto – nella gravità del quadro iniziale ha avuto il vantaggio di aver visto il proiettile sfiorare i grandi vasi del collo, altrimenti per lei sarebbe stata una tragedia.

Questo è il quadro della situazione. I medici del Santa Maria sono in contatto con quelli del Meyer. Le condizioni fisiche del bambino di due anni sono stazionarie anch’esse nella gravità.

Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi è arrivato in ospedale ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti sostenendo di essere venuto per portare la solidarietà della città e per sottolineare la gravità del fatto e per accertare se eventualmente, al di là delle questioni personali e familiari, sia in qualche misura legato a situazioni territoriali e di disagio.

Il medico della rianimazione il dottor Antonio Galzerano ha dichiarato: “Il ragazzo, il responsabile della sparatoria, è ancora in prognosi riservata, ed è gravissimo. La ragazza, invece, ha avuto un lieve miglioramento nel corso della notte che ho attestato con una visita neurologica questa mattina, per lei le condizioni sono assolutamente diverse. Abbiamo attuato tutti i protocolli interni dell’azienda di trattamento per quanto riguarda il trauma encefalico e li abbiamo sottoposti a un monitoraggio continuo, sia strumentale, sia neurologico”.

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