Spazzatura d’oro connection, prossima udienza fissata per il 6 febbraio 2019 FOTO

 
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Spazzatura d’oro connection, prossima udienza fissata per il 6 febbraio 2019 Sono 18 milioni di euro di risarcimento i soldi che chiedono le 320 famiglie e le 10 aziende agricole che vivono e operano vicino all’impianto di Pietramelina, Borgogiglione nel comune di Magione. Questa mattina si sono costituite parte civile, rappresentate dall’Unione Nazionale consumatori, nell’ambito dell’udienza preliminare che fa seguito all’inchiesta spazzatura d’oro connection.

Accanto a loro hanno chiesto di essere ammessi al procedimento penale anche Federconsumatori, 25 comuni del territorio e altri soggetti.

«Oggi è la prima udienza preliminare di un procedimento penale importantissimo per questa zona – ha spiegato Corrado Canafoglia, legale dell’Unione nazionale consumatori – si è messa in discussione la gestione delle discariche in particolare per quanto riguarda la gestione della discarica di Pietramelina».

Secondo le accuse, Gesenu Spa, Trasimeno servizi ambientali e Gest srl avrebbero fatturato ai comuni trattamenti di rifiuti in realtà mai avvenuti ottenendo un ingiusto profitto per oltre 20 milioni di euro. Chiesto il rinvio a giudizio per 16 persone e 7 società, tra cui l’ex direttore operativo di Gesenu Giuseppe Sassaroli. La prossima udienza è stata fissata per il 6 febbraio 2019.

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