Sicurezza: Cur 112 Umbria Marche, 526mila chiamate in 7 mesi ma il 50% non emergenza

 
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Sicurezza: Cur 112 Umbria Marche, metà delle chiamate non emergenza

Sicurezza: Cur 112 Umbria Marche, 526mila chiamate in 7 mesi ma il 50% non emergenza

Quasi 50% improprie/errori, 2.071 al giorno girate per emergenze. Più telefonate al giorno al 112 da parte di un’anziana che le effettuava per errore dal cellulare nuovo, chiamate da antifurto e collegati alle centrali operative, per un semplice contatto, e da bimbi che “per gioco” le inviano tramite tablet abilitati come telefoni per chiamate d’emergenza, anche senza sim.

E’ ampia la casistica delle telefonate non d’emergenza, per errore o improprie che, accanto alle richieste di intervento urgente, ogni giorno riceve la Centrale unica di risposta Marche-Umbria (Cur) del Numero unico d’emergenza 112: 183.124 (improprie o errori), 15.444 per informazioni su temi legati al Covid, e soltanto 252.086 (2.071 al giorno) sono state girate alle centrali operative per gestire le vere emergenze di rispettiva competenza (pubblica sicurezza, soccorso tecnico, sanitario o in mare) durante i 7 mesi in cui gli operatori hanno avuto lo sfidante compito di filtrare richieste d’emergenza da altre che non lo sono e che rischiano di rallentare l’attività.

Di fatto una chiamata su due si rivela non d’emergenza, spiega Andrea Fazi, responsabile operativo centrale unica di risposta Nue 112 Marche-Umbria. In qualche caso, a seguito di chiamate ripetute da parte di bimbi molto piccoli, sono emersi anche casi di ragazzini che erano in casa da soli con la disponibilità del tablet e che non si rendevano conto di chiamare i soccorsi. Tante le richieste che arrivano ai numeri “filtrati” grazie alll’app “Where are U” dalla Cur (112, 113, 115, 118): dalla richiesta di informazioni per presentare un esposto, a quelle per la sicurezza nello scaricamento di combustibile pellet fino a questioni legate al Covid, prevenzione e assistenza. Una mole che in sette mesi ha superato quota 526mila (la metà girate alle sale operative): la Cur ha garantito a tutti una risposta con tempi di 5 secondi (in pratica dopo neanche uno squillo) e una gestione media delle problematiche in 40 secondi con trasferimenti alla centrale operativa competente dei vari corpi (polizia, carabinieri, vigili del fuoco, 118 o centrale a Roma per la Guardia costiera e poi interessamento del Corpo territorialmente competente della capitaneria).

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