Sicurezza carceraria rafforza la lotta alla droga in Umbria, agrato il Sappe

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Apprezzamento Sappe al procuratore Sottani a Perugia regione

Il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria dell’Umbria esprime un pubblico ringraziamento al Procuratore Generale Sergio Sottani per l’attenzione costante riservata al sistema carcerario e per l’impegno concreto nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti all’interno degli istituti di pena. Un riconoscimento che arriva in una fase delicata, segnata da dati ufficiali che descrivono una crescita significativa dei fenomeni illegali dietro le sbarre.

Secondo le rilevazioni della Procura, tra il 2023 e il 2025 le segnalazioni di sequestri di droga negli istituti umbri hanno registrato un incremento superiore al doppio, con oltre 3,7 chilogrammi di sostanze stupefacenti sottratte ai circuiti criminali. Un quadro che evidenzia come il narcotraffico abbia affinato strategie e modalità operative, trovando nei contesti detentivi nuove occasioni di infiltrazione.

Un’attenzione istituzionale continua

Il segretario regionale del Sappe, Fabrizio Bonino, sottolinea come la presenza attiva del Procuratore Generale abbia rappresentato un segnale tangibile di vicinanza al personale penitenziario. Le visite negli istituti del distretto e l’ascolto diretto delle criticità hanno contribuito a portare al centro del dibattito temi strutturali, dalla sicurezza interna alle carenze di organico, elementi che incidono quotidianamente sull’efficacia dell’azione di controllo.

Numeri che descrivono l’emergenza

Il fenomeno risulta particolarmente concentrato negli istituti di Spoleto, Terni e Orvieto, dove si concentra l’84 per cento degli episodi accertati. Una distribuzione che conferma come alcune realtà siano maggiormente esposte alle pressioni della criminalità organizzata, richiedendo interventi coordinati e una vigilanza costante per impedire il radicamento di reti illegali.

Sinergia come risposta operativa

Dal punto di vista del sindacato, la collaborazione tra magistratura e polizia penitenziaria rappresenta l’argine più efficace contro l’evoluzione del traffico di droga, che oggi utilizza anche strumenti tecnologici avanzati, come l’impiego di droni. La condivisione delle informazioni e la convergenza delle strategie consentono di anticipare le minacce e rafforzare i controlli.

Il riconoscimento espresso dal Sappe assume così il valore di un richiamo alla responsabilità collettiva delle istituzioni, chiamate a presidiare il mondo carcerario non solo come luogo di detenzione, ma come spazio in cui legalità e sicurezza devono essere garantite ogni giorno, a tutela degli operatori e della collettività.

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