Si torna a viaggiare, attenzione all’acquisto di souvenir, regole da rispettare

richiedere informazioni all’Arma dei Carabinieri-Servizio CITES

Si torna a viaggiare, attenzione all'acquisto di souvenir, regole da rispettare

Si torna a viaggiare, attenzione all’acquisto di souvenir, regole da rispettare

Una delle principali cause dell’estinzione in natura di numerose specie animali e vegetali è rappresentata dal commercio, inteso anche come mero trasporto internazionale a fini personali. Per questo, con la ripresa dei viaggi internazionali, è fondamentale che il turismo non si aggiunga alle altre minacce per la sopravvivenza delle specie ma sia, al contrario, un’occasione di sensibilizzazione sul tema.

I viaggiatori, qualora interessati all’acquisto di souvenir esotici all’estero, prima di partire dall’Italia devono richiedere informazioni all’Arma dei Carabinieri-Servizio CITES, al Ministero della Transizione Ecologica o Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

In Umbria il Nucleo è presente a Perugia, in via Bonfigli 16 all’interno della sede del Gruppo CC Forestale di Perugia ed è formato da 1 Ufficiale e 4 militari.

In molte località turistiche sono messi in vendita animali e piante vivi o souvenir esotici realizzati con loro parti. Solo perché tali articoli sono esposti apertamente alla vendita non significa che sia legale acquistarli e portarli a casa; potrebbero essere sequestrati al rientro in Italia ed essere applicata una sanzione amministrativa da 6.000 a 30.000 mila euro.

Convenzione di Washington⃰

Infatti, oltre 35.000 specie di animali e piante sono tutelate dalla Convenzione di Washington⃰ sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES). Gli Stati firmatari della CITES operano insieme regolando il commercio delle specie tutelate al fine di scongiurarne l’estinzione. Il commercio di esemplari vivi, loro parti (come semi, pelle, zanne di avorio) e prodotti derivati (come medicinali o cosmetici) è autorizzato e monitorato attraverso l’emissione di licenze e certificati. Solo poche eccezioni consentono di importare senza documentazione CITES alcuni souvenir turistici; in caso di dubbi è consigliato informarsi, prima dell’acquisto, se gli esemplari o gli oggetti appartengono ad una specie protetta dalla Convenzione. Nella maggior parte dei casi si può richiedere anche l’assistenza delle Autorità di gestione locali.

Nei casi dubbi e qualora non sia possibile ottenere l’autorizzazione prevista, si consiglia di desistere dall’acquisto.

Sono centinaia le specie animali e vegetali il cui commercio è vietato e decine di migliaia quelle regolamentate dalla CITES e dalla relativa normativa internazionale, dell’Unione europea e nazionale. Sono così protette molte specie di pappagalli, scimmie, rettili, cactus, orchidee nonché oggetti in avorio, gusci di tartaruga, animali impagliati, pelli di felini e molti altri esemplari.

Non è necessario presentare alcun documento CITES per introdurre nell’Unione europea, al proprio seguito, ovvero facenti parte del proprio bagaglio personale, le seguenti specie di allegato B:

  • -Caviale della specie di storione (Acipenseriformesspp.), etichettato, fino a un massimo di 125 grammi a persona
  • -“Bastoni della pioggia” di Cactacee spp. fino a un massimo di tre per persona
  • -Esemplari morti lavorati di Crocodyliaspp. (esclusa la carne e i trofei di caccia) fino ad un massimo di quattro per persona
  • -Conchiglie Strombusgigas fino a un massimo di tre per persona
  • -Hippocampusspp. fino a un massimo di quattro esemplari morti per persona
  • -Conchiglie di Tridacnidaespp. fino a tre esemplari per persona di peso complessivo non superiore a tre kg., dove per esemplare si intende una conchiglia intera o due metà corrispondenti
  • -Esemplari di legno di agar (Aquilaria spp. e Gyrinopsspp.)
  • – fino a 1 kg. di trucioli, 24 ml. di olio e due fili di grani o rosari (oppure due collane o braccialetti) per persona, complessivamente.⃰⃰

La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione (Convention on International Trade in EndangeredSpecies of Wild Fauna and Flora), denominata in sigla C.I.T.E.S., è nata dall’esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell’estinzione e rarefazione in natura di numerose specie.

La CITES, che è compresa nelle attività del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), è entrata in vigore in Italia nel 1980 ed è attualmente applicata da oltre 180 Stati. La Convenzione di Washington rappresenta oggi uno dei più importanti strumenti normativi internazionali per garantire la conservazione della biodiversità del nostro pianeta, rendendo sostenibile il commercio di oltre 30.000 specie tutelate.

Compito prioritario per ogni Stato Parte è infatti quello di monitorare e regolamentare adeguatamente il commercio nazionale ed internazionale di esemplari e prodotti derivati da specie animali e vegetali al fine di scongiurarne l’estinzione, in una situazione congiunturale già gravemente sfavorevole per gli effetti negativi causati dalle molteplici attività umane e dai cambiamenti climatici che stanno distruggendo gli habitat naturali di numerose specie.

In Italia l’attuazione della Convenzione di Washington è affidata a diversi Ministeri: Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero dello sviluppo economico e Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Quest’ultimo, ai sensi della normativa vigente, si avvale degli uffici specializzati CITES dell’Arma dei Carabinieri, che rilasciano apposite certificazioni per la riesportazione ed il commercio delle specie (esemplari vivi, parti e prodotti derivati) tutelate dalla Convenzione.

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