Si intasca i soldi del ticket, per poco più di 500 euro gastroenterologo a processo

Si intasca i soldi del ticket, per poco di 500 euro gastroenterologo a processo

Si intasca i soldi del ticket, per poco più di 500 euro gastroenterologo a processo

Il gastroenterologo di 46 anni accusato di aver intascato i soldi delle visite direttamente dai pazienti invece di essere versati al Cup sarà processato. Ieri mattina il giudice per l’udienza preliminare, Natalia Giubilei, ha disposto il rinvio a giudizio, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Gennaro Iannarone. Il medico, difeso dall’avvocato Nicola Di Mario e Siro Centofanti, dovrà difendersi dalle accuse di truffa e falso. E’ quanto riportano i quotidiani della carta stampata di oggi.

I fatti risalgono tra il 2015 e il 2016, negli ospedali di Umbertide ed Assisi. Le presunte irregolarità erano state accertate nel corso di un’inchiesta condotta dai carabinieri del Nas, sotto il coordinamento della Procura di Perugia. Il medico era stato posto agli arresti domiciliari nel 2017, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Alberto Avenoso. Il professionista fu anche sospeso dal servizio per alcuni mesi.

Nell’ordinanza del gip si legge. «Ha direttamente riscosso dai pazienti il ticket per la prestazione aggiuntiva – si legge nell’ordinanza del gip – rassicurandoli sul fatto che egli stesso avrebbe provveduto a saldare l’obbligo del pagamento presso il Cup. Ha apposto alle prescrizioni per esami istologici codici di esenzione non rispondenti a circostanze cliniche effettive. L’apposizione dei codici di esenzione era finalizzata all’archiviazione della prestazione sanitaria con i codici giustificativi del mancato pagamento, così da potersi liberamente appropriare delle somme che gli versavano i pazienti». Soldi, per un ammontare poco superiore ai 500, che non sarebbero però mai arrivati nelle casse dell’ente, provocando così un danno patrimoniale all’Usl Umbria.

Il processo inizierà nel dicembre di quest’anno.

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