Sgomberi campi rom, stop al diktat UE. Urgente ripristino legalità

Squarta la Basilica di Norcia rinasce, simbolo di speranza umbra
Marco SQUARTA in the EP in Brussels

Le amministrazioni locali chiedono di agire, non ostacolate dall’Europa

L’eurodeputato ECR Marco Squarta chiede un’azione immediata contro gli insediamenti abusivi, respingendo fermamente l’indicazione dell’Unione Europea di attendere soluzioni abitative alternative prima di procedere agli sgomberi. Secondo l’onorevole, questa linea politica è sbagliata e pericolosa, perché di fatto paralizza i sindaci e condanna intere aree urbane a una condizione di degrado costante. La priorità assoluta deve essere il ripristino della legalità, e solo dopo aver garantito la sicurezza e l’ordine pubblico si possono costruire percorsi sociali seri e concretamente verificabili.

L’onorevole Squarta sottolinea che l’Europa non può continuare a ignorare la realtà drammatica vissuta quotidianamente in molte città italiane, dove la presenza di insediamenti illegali è correlata a fenomeni di microcriminalità e allo sfruttamento dei minori. A tal proposito, ha richiamato la tragica vicenda di Milano, dove la signora Cecilia De Astis ha perso la vita investita da un’auto rubata e guidata da minorenni provenienti da un campo nomadi abusivo. Questo episodio dimostra, secondo il politico, quanto sia urgente agire senza indugio.

Per l’esponente di Fratelli d’Italia, lo Stato non può restare inerte, attendendo la creazione di alloggi idonei. Al contrario, l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini devono sempre venire prima di tutto. Chi occupa abusivamente deve sapere che le regole vanno rispettate. Per questo motivo, le amministrazioni devono essere messe in condizione di agire con rapidità, intervenendo con sgomberi immediati in caso di illegalità o pericolo. Non devono esserci corsie preferenziali nelle graduatorie per l’edilizia pubblica, ma piuttosto l’obbligo scolastico effettivo e una tolleranza zero verso chiunque sfrutti i minori.

Questa, secondo l’onorevole, è l’unica via per superare il problema dei campi e ridare sicurezza e dignità alle nostre città. Per queste ragioni, ha annunciato di voler chiedere formalmente alla Commissione e al Consiglio dell’UE di ritirare le indicazioni che impediscono gli interventi e di sostenere le azioni dei Comuni che lavorano per ristabilire la legalità. L’Italia, conclude Squarta, non può essere ostaggio di scelte ideologiche: gli sgomberi degli insediamenti abusivi devono essere eseguiti senza alibi. La linea da seguire è chiara: prima la legalità, poi i percorsi sociali. Il diktat europeo è inaccettabile e deve essere ritirato per permettere ai sindaci di agire nell’interesse della comunità.

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1 Commento

  1. L’On. Squarta ha perfettamente ragione quando afferma che “l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini” devono venire prima di tutto. Gli insediamenti abusivi dei nomadi vanno sgomberati, senza se e senza ma, perchè in un Paese civile l’abusivismo non deve esistere. In molte Città il “buonismo” causa situazioni di degrado urbano, microcriminalità con gravi danni ai Cittadini che hanno diritto a vivere in sicurezza e in contesti dignitosi.

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