Servizio su La7, Guasticchi, Vergognoso attacco alla nostra città

marco guasticchi-2PERUGIA – “È intollerabile che Perugia venga additata come piazza dello spaccio e regno della criminalità. Le esternazioni dell’ex Ministro Carlo Giovanardi, senatore del Nuovo centro destra, durante la trasmissione televisiva ‘Anno Uno’, in onda su La 7 giovedì 29 maggio, suscitano sconcerto”. Il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, membro della direzione nazionale del Partito democratico difende Perugia e i perugini dall’”ennesimo colpo basso sferrato alla città”. “Invito il senatore Giovanardi a frequentare Perugia e a rendersi conto di persona quanto siano esagerate le sue parole – ha aggiunto Guasticchi -. Una fama immeritata che sconta problemi legati a una microcriminalità che desta clamore proprio perché inserita in un contesto di vivibilità e civiltà propri dell’Umbria e del suo capoluogo. Certo nelle zone calde del Paese, dove si spara costantemente in strada, la presenza di piccoli spacciatori non fa notizia. A Perugia sì.

Al centro delle cronache per fatti eclatanti (uno su tutti l’omicidio di Meredith Kercher), Perugia, al contrario, si distingue per l’attenzione che le istituzioni pongono sui temi della sicurezza. Il patto ‘Perugia città sicura’ che vede in prima linea Ministero dell’interno, grazie all’impegno diretto del sottosegretario Giampiero Bocci, prefettura, questura, forze dell’ordine, Comune, Regione e Provincia, sta dando ottimi risultati. La città ha gli anticorpi per reagire e lo sta dimostrando. Risulta strano che in piena campagna elettorale Giovanardi tiri in ballo Perugia come esempio negativo”. “Chiedo ai perugini – ha concluso Guasticchi – uno slancio di orgoglio per difendere la propria onorabilità unendo ogni sforzo intorno al candidato sindaco Boccali che ha già posto nel suo programma iniziative per migliorare ulteriormente la situazione. Di certo Perugia resta una città vivibile dove ancora si può e si deve fare per migliorare la sicurezza dei cittadini: alzare inutili polveroni e polemiche strumentali non serve però a raggiungere l’obiettivo”.

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