Sequestrati quasi 700 mila accessori per tabacchi a rivenditori non autorizzati

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Sequestrati quasi 700 mila accessori per tabacchi a rivenditori non autorizzati

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia ha di recente intensificato, anche alla luce delle novità introdottedalla legge di bilancio 2020 (n. 160/2019), l’attività di controllo al commercio di generi di monopolio. Infatti, dal 1° gennaio di quest’anno, una nuova norma sanziona chi pone in vendita, senza autorizzazione, prodotti accessori ai tabacchi da fumo assoggettati ad imposta di consumo, che potranno essere venduti al pubblico esclusivamente dai rivenditori abilitati (tabaccai).

Compagnia di Perugia

I finanzieri della Compagnia di Perugia, pertanto, hanno sottoposto a controllo svariati esercizi commerciali dislocati nella provincia, gestiti principalmente da soggetti di etnia cinese, sequestrando nei confronti di quattro di loro quasi 700.000 accessori per tabacchi da fumo, tra filtri, cartine semplici e cartine arrotolate senza tabacco (tubetti) per le sigarette fai‑da‑te,posti in commercio senza la preventiva autorizzazione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

A ciascuno dei quattro esercenti non in regola è stata comminata anche la sanzione pecuniaria prevista dalla Legge sul Monopolio, che va da 5.000 a 10.000 euro.

Per la medesima violazione è prevista anche la sanzione accessoria della chiusura dell’attività, ovvero la sospensione della licenza o dell’autorizzazione dell’esercizio per un periodo non inferiore a cinque giorni e non superiore ad un mese, che sarà disposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Abusivismo

L’intervento si inserisce nella più ampia azione delle Fiamme Gialle volta a tutelare, da un lato i consumatori e, dall’altro, gli interessi erariali dello Stato, ossia i due aspetti maggiormente salvaguardati nell’ambito della lotta agli illeciti in questo specifico settore, atteso che l’abusivismo in danno del monopolio statale determina inevitabili ricadute sugli interessi economici della comunità, danneggiando, nel contempo, gli operatori commerciali autorizzati.

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