Scomparsa Sonia Marra, legale: «Bindella era un giovane di belle speranze»

 
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Scomparsa Sonia Marra, legale: «Bindella era un giovane di belle speranze»

«Bindella era un giovane di belle speranze, aveva un dottorato, un impiego e una funzione pubblica, adesso è sospeso dal lavoro». Sono queste le parole dell’Avvocato Daniela Paccoi, difensore di Bindella con la collega Silvia Egidi.

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Stiamo parlando di uno dei casi di cronaca più controversi degli ultimi anni, quello della studentessa Sonia Marra scomparsa nel nulla a Perugia nel 2006. Sul banco imputati con l’accusa di omicidio, Umberto Bindella, ex guardia forestale, assolto in primo grado e adesso anche in secondo. Il procuratore, lo ricordiamo, aveva chiesto una condanna a 24 anni per l’omicidio della studentessa.

Ieri subito dopo la lettura della sentenza i familiari di Sonia Marra in silenzio sono usciti dall’aula. Dall’altra parte la felicità dei difensori di Umberto Bindella tra un abbraccio e l’altro la telefonata all’imputato per comunicare l’assoluzione piena, ma allo stesso tempo ha riferito di prepararsi ad andare in Cassazione.

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«Parliamo della vita di una persona che per 13 anni è rimasta appesa, in una sorta di limbo – hanno detto i legali di Bindella-. Difendere un innocente è la cosa più difficile per un avvocato. Un processo difficile perché ha annientato delle persone e anche perché ha dato delle speranze illusorie ai familiari di Sonia Marra».

Il caso di Sonia Marra, la studentessa pugliese, originaria di Specchia, scomparsa da Perugia ben 12 anni fa è un mistero per il quale la procura aveva chiesto e ottenuto il processo per l’ex guardia forestale, Umberto Bindella, assolto nell’ottobre del 2017 dalla Corte d’Assise di Perugia con formula piena.

Sonia Marra scomparse dalla sua abitazione di Elce il 16 novembre 2006, aveva 25 anni. Di lei non si è più ritrovata traccia.

Per i giudici della Corte d’Assise, nel motivare la sentenza di assoluzione, la convezioni che la giovane studentessa non si sia allontanata volontariamente, ma che sia stata uccisa. Ma per i giudici della Corte d’Assise a porre fine alla vita di Sonia non è stato l’imputato Umberto Bindella, con cui aveva avuto una breve relazione sentimentale.

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