Scomparsa di Sonia Marra, la sorella Anna non si arrende: «Deve tornare a casa»

Scomparsa Sonia Marra, la sorella: «Ci amava troppo non si è allontanata da sola»

Scomparsa di Sonia Marra, la sorella Anna non si arrende: «Deve tornare a casa»

«Mia sorella deve tornare a casa. Le hanno tolto la vita, ci hanno privato del suo sorriso: almeno rivogliamo il suo corpo». E’ quanto dice Anna Marra, sorella di Sonia, la studentessa di Specchia svanita nel nulla da Perugia nella notte tra il 16 e il 17 novembre 2006. Lo scrive oggi la Nazione dell’Umbria.

Secondo la Procura non ci sono dubbi Sonia è stata uccisa. Umberto Bindella è stato processato, in primo grado e in appello, per il suo omicidio e per la sparizione del suo cadavere, ma è stato assolto in entrambi i gradi di giudizio.

La famiglia non si arrende, in particolare Anna: «I miei genitori devono avere un corpo da piangere, Sonia deve trovare pace in una tomba che sia vicina alla sua famiglia, dove ognuno di noi possa portare un fiore quando vuole o ne sente il bisogno. Vogliamo la verità e vogliamo giustizia – conclude Anna Marra –. Se c’è qualcuno che sa, che è a conoscenza di qualcosa che non è ancora emerso è il momento giusto per parlare. È sempre il momento giusto per dire la verità. E non mi darò pace finché non la scoprirò e non riporterò Sonia a casa».

Anna ha deciso di ampliare il pool di legali che segue la vicenda: oltre all’avvocato Alessandro Vesi del Foro di Perugia, che da sempre assiste la famiglia Marra, ci sarà anche l’avvocato Francesco Zacheo, del Foro di Lecce, che si è occupato del caso di Noemi Durini, un’altra giovane di Specchia. Anche di lei si erano perse le tracce, il 3 settembre del 2017.

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