Sonia e Barbara, la verità negata torna in libreria

Sonia e Barbara, la verità negata torna in libreria
Alvaro Fiorucci, foto archivio

A Perugia un incontro per dare voce ai familiari

Il dolore che non si arrende, la memoria che non svanisce, la ricerca di verità che continua a camminare sulle gambe di chi resta. Venerdì 14 novembre 2025, alle ore 17, la Libreria Ubik di via Cortonese 131 ospiterà un incontro pubblico dedicato al tema delle persone scomparse in Umbria, con particolare attenzione ai casi di Sonia Marra e Barbara Corvi, due donne svanite nel nulla rispettivamente nel 2006 da Perugia e nel 2009 da Amelia.

A raccontare il peso dell’assenza e la forza della speranza saranno Anna Marra e Monica Corvi, sorelle delle vittime, impegnate da anni in una battaglia civile per ottenere risposte. Le loro testimonianze apriranno un confronto che intreccia inchiesta giornalistica, analisi giudiziaria e narrazione letteraria, nell’ambito del ciclo di conferenze sul crime promosso dall’associazione Clizia, dal punto Ubik Perugia e dai Presidi del Libro, con il sostegno di Rai Umbria.

L’iniziativa, coordinata dal giornalista Alvaro Fiorucci, autore di numerosi volumi d’inchiesta sui misteri umbri, vedrà la partecipazione di figure di primo piano nel panorama della giustizia e dell’impegno civile: Fausto Cardella, già magistrato in Umbria, Walter Cardinali, presidente di Libera, Adelaide Di Basilio, presidente di Penelope Umbria, e Alessandro Vesi, legale della famiglia Marra.

A moderare l’incontro saranno la promotrice letteraria Anna Maria Romano e lo scrittore Pasquale Guerra, che guideranno il pubblico attraverso un dialogo serrato tra cronaca reale e finzione narrativa, tra inchieste irrisolte e gialli ambientati in Umbria.

L’appuntamento si inserisce in una rassegna più ampia che proseguirà anche nel 2026, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su vicende che rischiano di essere dimenticate. L’ingresso è libero e aperto a tutti. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0755008173.

L’incontro rappresenta un’occasione per riflettere sul significato della giustizia negata, sul ruolo delle istituzioni e dei media, e sul valore della memoria collettiva. In un contesto in cui la cronaca spesso si consuma in fretta, l’ascolto diretto dei familiari delle vittime restituisce profondità e umanità a storie che non possono essere archiviate.

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