Saluto del Prefetto Gradone alla Guardia di Finanza di Perugia
Saluto – Il 13 febbraio 2025, il Dott. Armando Gradone, Prefetto di Perugia, è stato accolto presso il Comando Regionale Umbria della Guardia di Finanza in occasione della sua imminente cessazione dal servizio. Durante l’incontro, l’autorità è stata ricevuta con gli onori previsti dal protocollo dal Comandante Regionale, Generale di Brigata Francesco Mazzotta, e dal Comandante Provinciale di Perugia, Generale di Brigata Carlo Tomassini.
L’evento ha rappresentato un momento di riflessione e sintesi per il Prefetto, che ha avuto l’opportunità di incontrare i Comandanti dei vari Reparti della provincia di Perugia. Nel corso di questa riunione, Gradone ha voluto sottolineare e analizzare l’esperienza di collaborazione che ha contraddistinto il suo mandato dal 2020 al 2025. Questa interazione tra le istituzioni ha avuto un ruolo significativo nel garantire la sicurezza economica e finanziaria del territorio.
Il Dott. Gradone ha evidenziato l’importanza della sinergia tra la Guardia di Finanza e le altre istituzioni locali, sottolineando come tale cooperazione sia stata fondamentale per raggiungere obiettivi comuni. Ha inoltre messo in evidenza l’impegno del Corpo nell’assicurare un servizio di vigilanza e controllo, essenziale per la tutela della collettività.
Al termine dell’incontro, il Prefetto ha partecipato alla tradizionale firma del Libro delle visite, un gesto simbolico che segna la sua gratitudine per il lavoro svolto insieme. In questa occasione, Gradone ha rivolto un saluto ai militari presenti, esprimendo un sincero apprezzamento per il servizio prestato dalla Guardia di Finanza. Ha riconosciuto il loro operato come un contributo significativo alla sicurezza e al benessere della comunità locale.
La cerimonia si è svolta in un clima di cordialità e rispetto, riflettendo l’importanza del legame tra le istituzioni e la popolazione. Il Prefetto ha ribadito che il lavoro della Guardia di Finanza non si limita a operazioni di controllo, ma si estende anche a un’azione di supporto e assistenza alla comunità, attraverso attività che promuovono la legalità e la giustizia economica.
L’incontro ha rappresentato non solo un saluto, ma anche un momento di condivisione di valori e ideali che uniscono le forze dell’ordine e le istituzioni. La presenza dei Comandanti dei Reparti ha testimoniato l’unità e l’impegno comune nel garantire la sicurezza del territorio umbro.
Gradone ha concluso il suo intervento rimarcando la necessità di continuare su questa strada di collaborazione e di dialogo, affinché si possano affrontare le sfide future con determinazione e unità. Ha invitato tutti i presenti a mantenere alta l’attenzione su temi cruciali per la sicurezza economica e sociale, sottolineando l’importanza di un approccio integrato tra le varie istituzioni.
La cerimonia di saluto si è così trasformata in un momento di riflessione sul lavoro svolto e sui risultati ottenuti, ma anche su ciò che resta da fare. La Guardia di Finanza, come ha ricordato il Prefetto, continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nella protezione dei valori economici e nella lotta contro le illegalità.
In chiusura, il Prefetto ha rinnovato il suo ringraziamento a tutti i membri della Guardia di Finanza, esprimendo la sua fiducia nel fatto che la collaborazione instaurata nel corso degli anni possa proseguire anche in futuro, contribuendo al rafforzamento della sicurezza e della legalità in Umbria.
Questo incontro rappresenta un segnale di continuità e di determinazione, non solo per il Prefetto Gradone, ma per tutte le istituzioni coinvolte, che lavorano quotidianamente a favore della comunità. La Guardia di Finanza, in particolare, si conferma come un attore chiave nella protezione della sicurezza economica e nella promozione della legalità, in sinergia con le altre forze dell’ordine e con le istituzioni locali.
Con questo saluto, il Dott. Armando Gradone ha lasciato un’importante eredità di collaborazione e impegno, che continuerà a ispirare le future generazioni di funzionari pubblici e militari, nella loro opera a servizio della comunità e della società.

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