Risse a Bastia Umbra, chiuso il Country, oltre alle liti dentro si ballava assembrati

Risse a Bastia Umbra, chiuso il Country, oltre alle liti dentro si ballava assembrati

Risse a Bastia Umbra, chiuso il Country, oltre alle liti dentro si ballava assembrati

Gli episodi che hanno spinto il Questore di Perugia, Antonio Sbordone, a sospendere l’esercizio di pubblico spettacolo al Country Cafè, per 15 giorni a partire da ieri, 7 agosto, sono diversi. Tutti riportati in un decreto di 4 pagine che citano anche alcune frasi di un nostro articolo scritto lo scorso 17 luglio. A notificare il verbale di sospensione il personale dell’Ufficio Pas del Commissariato di Assisi. E’ stato l’episodio accaduto lo scorso 17 luglio a dare il via a una serie di indagini che hanno portato all’emissione del rigido provvedimento di ieri. Indagini che hanno constatato diverse violazioni come quella prevista dalle normative in materia di contenimento del rischio epidemiologico. All’interno del posto sarebbero avvenute delle serate danzanti tipici da discoteca, cosa attualmente vietata per via della pandemia da covid-19.

Ma anche episodi di rissa, occorsi fa gruppi prima all’interno e poi conclusi all’esterno del locale. Uno di questo è proprio quello del 17 luglio che hanno portato un ragazzo a farsi curare le lesioni subite al Pronto Soccorso di Assisi.

Il ragazzo – è scritto nel provvedimento – “ha riferito ai sanitari…di essere stato aggredito da sette soggetti a lui sconosciuti…, a seguito della partecipazione a un evento su invito…organizzato presso la discoteca denominata Country Cafè…”, da un’istituto scolastico della zona. “Dalla successiva ricostruzione dei fatti si evinceva che, all’interno del locale era scoppiata una vera e propria rissa, poi proseguita all’esterno, mentre i clienti ballavano sotto la consolle” (…omissis).

I controlli sono seguiti anche il 24 luglio e il giorno dopo, dove la volante ha notato “un assembramento di ragazzi per strada…e uno a terra, sormontato da un gruppo di altri ragazzi che lo stavano colpendo con pugni e calci”. Il gruppo si è dileguato all’arrivo delle forze dell’ordine, “mentre il ragazzo rimaneva steso a terra, sanguinante”. 

Il Questore ritiene sia pericoloso per la sicurezza pubblica. I titolari del locale, in questa vicenda, sono rappresentati dall’avvocato Giuseppe Caforio. La sospensione avviene a pochi giorni dall’anniversario della morte di Filippo Limini, il 24enne di Spoleto ucciso, nel corso di una rissa, sul parcheggio nelle adiacenze del locale quando, durante il parapiglia, un’auto passò sopra il suo corpo disteso a terra a causa di calci e pugni. La lite era iniziata all’interno del locale.

 
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