Rissa in via Mazzini, il prefetto di Perugia, l’inaudita violenza non resterà senza risposta

 
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Rissa in via Mazzini, il prefetto di Perugia, l'inaudita violenza non resterà senza risposta

Rissa in via Mazzini, il prefetto di Perugia, l’inaudita violenza non resterà senza risposta

La rissa di giovedì sera in via Mazzini a Perugia ha fatto intervenire anche il prefetto Armando gradone che ha convocato ieri pomeriggio il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, assessore alla sicurezza, Luca Merli e ai vertici delle forze dell’ordine di Perugia per concertare le linee di azione più idonee in vista di controlli più incisi ed assidui nell’intera area del centro storico.

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“I gravi fatti di ieri sera, come gli episodi dei giorni scorsi ad opera di gruppi di adolescenti, ha dichiarato il Prefetto Gradone, esigono immediate ed efficaci  linee di intervento volte a garantire la massima incisività ed assiduità nell’azione di controllo svolta da Forze di polizia e Polizia Municipale. Per fare questo, occorre dare sistematicità e continuità alla predisposizione di razionali piani di impiego coordinato delle risorse disponibili, così da evitare ridondanze o, peggio, vuoti di attività specie nei giorni e nelle fasce orarie a maggior rischio. Sarà questo il punto al centro della riflessione odierna”.

Per quanto riguarda la rissa la questura di Perugia ha spiegato quanto accaduto con esattezza. Quando la volante è arrivata hanno trovato un uomo di 33 anni disteso a terra che ha dichiarato di essere stato spintonato fino a cadere rovinosamente a terra e di non essere in grado di riferire chi fosse il suo aggressore.

Gli agenti hanno avviato le indagini scoprendo che tutto era partito da due ragazzi che avevano preso a calci una vetrina della via e poi, senza motivo hanno iniziato a
prendersi a calci tra loro, spogliandosi addirittura delle proprie magliette indossate, rimanendo così a dorso nudo.

Dalle testimonianze dei cittadini presenti è poi emerso che ad un certo punto della lite fra i due si erano frapposti, probabilmente al fine di sedare il tutto, una ragazza ed un ragazzo, i quali cercavano di dividere i due soggetti.

Uno di loro era un italiano di 28 anni, già noto alle forze dei polizia, e un secondo ragazzo della stessa età di origini straniere, anch’esso noto. La polizia ha poi rintracciato i tre coinvolti. Uno ha cercato di scappare, prendendo un autobus in direzione Fontivegge, ma è stato ritrovato e portato in questura. Quest’ultimo non collaborativo molto violento e minaccioso ha aggredito un agente che è costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.

Alla fine sono stati tutti denunciati per rissa aggravata e lesioni: i due ragazzi hanno precedenti di polizia per reati contro la persona mentre per le due donne per normativa antiCovid. Un solo è stato denunciato per i reati di resistenza, violenza, lesioni e oltraggio a Pubblico Ufficiale. Tutti sono stati sanzionati per ubriachezza molesta.

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