autopsia imminente, l’indagine punta sull’omicidio
I carabinieri del Ris si preparano a tornare nella villetta di Strada di Prisciano, a Terni, per proseguire le indagini sulla morte di Andrea Fiorelli, ex maresciallo della Guardia di Finanza trovato senza vita nel garage della sua abitazione. Il corpo, rinvenuto all’interno della sua station wagon, presentava una profonda lesione al collo, compatibile con l’azione di una motosega elettrica, sequestrata sul posto.
Il primo sopralluogo, durato diverse ore, ha visto gli esperti concentrarsi sul veicolo, trainato all’esterno per consentire l’uso di reagenti non impiegabili in ambienti chiusi. Particolare attenzione è stata riservata al sedile del conducente, dove giaceva il corpo, e alle tracce ematiche rilevate. Successivamente, le analisi si sono estese agli spazi interni della villetta, abitata dalla moglie e dal figlio ventiquattrenne della vittima.
Venerdì scorso, nel tardo pomeriggio, è stato il padre novantaquattrenne di Fiorelli, residente in un’altra abitazione all’interno della stessa proprietà, a fare la tragica scoperta. Il giovane figlio era in casa, mentre la moglie si trovava fuori città per motivi di lavoro.
La Procura di Terni, che ha aperto un fascicolo per omicidio, affiderà domani l’incarico per l’autopsia ai medici legali Massimo Lancia e Luca Tomassini. L’esame autoptico dovrà chiarire l’orario esatto del decesso, che si ipotizza sia avvenuto nel primo pomeriggio del 22 agosto, e fornire elementi utili a definire la dinamica dell’accaduto.
L’obiettivo degli inquirenti è escludere con certezza l’ipotesi del suicidio, che appare sempre meno plausibile, e raccogliere prove che possano condurre all’identificazione del responsabile. Le tensioni familiari, già emerse in fase preliminare, restano sotto osservazione, ma al momento non risultano indagati.
Il ritorno del Ris nella villetta è atteso nei prossimi giorni, con l’intento di completare i rilievi e approfondire ogni dettaglio utile alla ricostruzione dei fatti. L’intera abitazione resta sotto sequestro, mentre proseguono gli interrogatori e l’analisi dei tabulati telefonici. Il caso di Andrea Fiorelli si conferma un giallo intricato, dove ogni frammento può fare la differenza.

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