Ricattava i clienti: “Paga o dico tutto a tua moglie”, trans a processo

 
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Ricattava i clienti: “Paga o dico tutto a tua moglie”, trans a processo

Il trans 38enne di origini brasiliani che ricattava i clienti, usando come arma un coltello, è stato rinviato a giudizio dal gip Lidia Brutti. L’accusa è quella di estorsione e furto. Ha intascato oltre 17mila euro in meno di venti giorni, ricattando due clienti. E’ quanto riporta il Messaggero Umbria di oggi. Secondo quanto ricostruito dalle indagini e dalle denunce, il 38enne nell’estate del 2017 ha iniziato a ricattare due uomini di 74 e 49 anni, arrivando a minacciarli con un coltello e rubando loro anche le carte di circolazione delle loro auto.

In particolare il 22 luglio dello stesso anno – è scritto sul quotidiano – fece in modo di salire a bordo dell’auto dell’uomo più anziano «facendo intendere di aver bisogno di aiuto». Lo ha poi minacciato «esibendo un coltello a serramanico che aveva nella borsetta e gli diceva che doveva corrispondergli la somma di 550 euro per avergli “rovinato la serata”». Somma che l’uomo però non è riuscito a prelevare al bancomat: da qui il furto del libretto di circolazione e delle chiavi di una casa di campagna. Minacciando che li avrebbe restituiti solo se il giorno dopo avesse portato tremila euro. A pagamento avvenuto, la minaccia di raccontare tutto ai familiari con esborsi anche di 5.500 euro in un giorno.

Stessa cosa anche con l’altra vittima, ricattata dopo una prestazione sessuale: furto del libretto e minaccia. Non gli sono bastati i 40 euro dopo una prestazione
sessuale, ne ha pretesi altri 250. Il 49enne temendo tali rivelazioni andò in banca a prelevare. Il tutto è andato avanti nel tempo con altre minacce, fino al 2018. Adesso le due vittime si sono liberate.

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