Revenge porn i minorenni vittime di questo abuso, potranno denunciare i propri aguzzini

Revenge porn i minorenni vittime di questo abuso, potranno denunciare i propri aguzzini

Revenge porn i minorenni vittime di questo abuso, potranno denunciare i propri aguzzini

Importante cambiamento introdotto dall’articolo sul Revenge porn. La legge aggiunge l’articolo sul Revenge porn, dando parola anche ai minorenni. Sulla Gazzetta Ufficiale 241 dell’8 ottobre 221, è uscita la modifica alla legge che riguarda il Revenge porn permettendo ai minorenni vittime di questo abuso, di denunciare i propri aguzzini senza ricorrere all’aiuto di un maggiorenne.


Ufficio stampa CCEditore Agenzia Betapress.it Barbara Cicio


Il vecchio DL 196 del 30 giugno 2003, prevedeva che per denunciare il divulgatore di materiale pornografico senza il consenso della persona ripresa, fosse indispensabile la presenza di un maggiorenne.

Nel tempo si è visto che questo ha spesso portato i minorenni, che rappresentano una ampia fetta degli abusati, a rinunciare alla denuncia, per paura spesso di doversi confrontare con adulti magari proprio i genitori o i professori.

Ovviamente questo è un primo passo perché il percorso che permette alla vittima di denunciare è fatto anche di coraggio e superamento di una ingente serie di pesanti sensi di colpa sociali e culturali che nascono.

Consapevoli dell’importanza della modifica alla legge ma anche del fatto che, ancora, denunciare potrebbe scoraggiare alcune vittime, il gruppo editoriale CCEditore che conosce e segue da vicino il mondo della scuola ed i suoi attori, con l’associazione BetaFriends, che si occupa di supporto educativo e pedagogico per tutti coloro che hanno difficoltà a gestire un corretto percorso educativo durante la loro vita, hanno aperto uno sportello di sostegno per le giovani vittime.

Il supporto offerto vuole sostenere i ragazzi dal punto di vista psicologico, pedagogico e legale.
Chiara Sparacio, presidente dell’Associazione Betafriends

“Per la vittima denunciare non è mai facile: teme di trovarsi di fronte un muro di biasimo e giudizio (e alle volte, il timore è poi cruda realtà) che li scoraggia. Noi offriamo la professionalità di psicologi, pedagogisti e avvocati in grado, prima di tutto e a seconda della necessità, di far maturare nella vittima la consapevolezza di essere la vittima e di non aver colpe e, successivamente, di denunciare e non essere sola in questo percorso che non è mai semplice”

“lavorando a stretto contatto con le scuole – racconta Corrado Faletti presidente di CCEditore e pedagogista – abbiamo avuto modo di notare che spesso le vittime sono prima vittime dei pregiudizi e delle paure che questo tipo di società crea ed integra. Lo sportello che abbiamo creato idealmente vuole aiutare i ragazzi, vittime di questa fastidiosissima e pericolosissima modalità di violenza, a poter denunciare, trovando aiuto e comunque qualcuno che li indirizzi nell’operazione di segnalazione”.

Il giovane in difficoltà potrà contattare il numero 3518886018, o scrivere a info@betafriends.it e riceverà gratuitamente il supporto adeguato e l’anonimato necessario.

  • Estratto del nuovo articolo 144 bis:

“art. 144 -bis (revenge porn) . — 1. chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, abbia fondato motivo di ritenere che immagini o video a contenuto sessualmente esplicito che lo riguardano, destinati a rimanere privati, possano essere oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione senza il suo consenso in violazione dell’art. 612 -ter del codice penale, può rivolgersi, mediante segnalazione o reclamo, al garante, il quale, entro quarantotto ore dal ricevimento della richiesta, provvede ai sensi dell’articolo 58 del regolamento (ue) 2016/679 e degli articoli 143 e 144.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*