Rapina in banca, maschere da cinema e cacciavite, 70mila euro
Ieri è stata commessa una rapina presso la filiale di Todi della Banca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper), situata nella frazione di Pantalla. Durante il colpo, i rapinatori hanno ottenuto un considerevole bottino.
L’azione criminale è stata messa in atto da due individui che hanno avuto facile accesso all’interno dell’istituto di credito. La loro identità era celata da maschere in lattice di alta qualità, simili a quelle utilizzate nel cinema, tanto realistiche da non sollevare sospetti tra il personale, che ha aperto loro la porta senza esitazione.
Una volta all’interno, uno dei due assalitori ha individuato il direttore della banca e lo ha minacciato con un cacciavite, mentre l’altro ha mantenuto sotto controllo il personale e i numerosi clienti presenti. La rapina è stata eseguita senza violenza, anzi, i testimoni dell’evento riferiscono che i rapinatori hanno usato parole rassicuranti per costringere le persone presenti a rifugiarsi nei bagni.
Prima di procedere, i rapinatori, apparentemente ben informati, hanno fatto consegnare tutti i cellulari presenti sul bancone degli sportelli, impedendo così la possibilità di chiamare il soccorso. Hanno quindi atteso il momento in cui le casse automatiche temporizzate si sarebbero aperte, essendo consapevoli degli orari programmati. Le casse si aprono prima della pausa pranzo per consentire la ricarica dei bancomat.
Una volta aperte le casse, i rapinatori hanno prelevato il denaro contenuto al loro interno, stimato inizialmente tra i 55.000 e i 60.000 euro. Successivamente, hanno abbandonato il luogo del crimine senza suscitare sospetti e si sono allontanati a bordo di un’utilitaria, scelta che non ha destato particolare attenzione.
La posizione della banca, vicina all’autostrada E45 con svincoli diretti sia verso nord che verso sud, ha favorito la fuga dei rapinatori.
Una volta liberati, il personale e i clienti hanno immediatamente contattato i carabinieri della Compagnia di Todi. Sotto il comando del capitano Giovanni De Liso, gli investigatori hanno avviato un’indagine, ascoltando le testimonianze dei presenti e consultando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza.
Sebbene siano stati istituiti posti di blocco lungo le due direzioni, i rapinatori sembrano essere sfuggiti alle autorità. Tuttavia, i carabinieri mantengono la speranza di risolvere il caso con successo. Un testimone all’esterno sembrerebbe aver visto il veicolo utilizzato dai rapinatori per la fuga, confermando che si trattava di un’utilitaria. Resta da vedere se i due criminali abbiano cambiato auto durante la fuga, ma le indagini sono in corso per risolvere il caso in modo positivo.

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