Un uomo, con il volto coperto da un passamontagna e un cappellino mimetico da cacciatore, intorno alle 8 di ieri mattina 7 settembre 2014, sarebbe entrato all’interno dell’ufficio postale di Marmore in provincia di Terni, aggredendo di spalle la direttrice in quel momento da sola. L’avrebbe spintonata e minacciata con un coltello da cucina facendosi consegnare i soldi e provocandole ferite poi giudicate guaribili in sette giorni. Il giovane sarebbe poi stato visto fuggire a bordo di una mountain bike.
L’immediata chiamata al 112 e le testimonianze di alcuni cittadini, hanno permesso ai militari delle stazioni di Papigno e Piediluco, in pochi minuti, di rintracciare in una stradina di campagna tra Marmore e Miranda una Volkswagen Passat blu.
Si tratta di un 53enne originario del foggiano, ma da tempo residente nella zona, arrestato pochi minuti dopo il colpo, e di un 36enne, anche lui pugliese, sottoposto a fermo nella tarda serata. Tutti e due sono risultati già inquisiti più volte per reati che vanno dallo spaccio di stupefacenti a quelli contro il patrimonio e la persona.
Secondo gli investigatori, il 36enne sarebbe l’autore materiale della rapina, che ha fruttato un bottino (non recuperato) di 1.400 euro. Sequestrati anche un cappello e un coltello. La bici e il passamontagna, invece, sono stati poi trovati nascosti dietro ad un cespuglio, sempre nelle vicinanze.

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