Radioterapia a bambino più del prescritto, c’è la prima udienza del processo

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Radioterapia a bambino più del prescritto, c’è la prima udienza del processo

All’età di sei anni era stato sottoposto all’ospedale di Perugia a una radioterapia alla testa risultata del 200 per cento superiore a quella prescritta nell’ambito di un trattamento per curare una grave forma di leucemia. I fatti risalgono al 2016. L’accusa che la Procura del capoluogo umbro contesta a un fisico-medico e all’allora dirigente medico della struttura complessa di radioterapia, che aveva in cura il piccolo paziente, è di lesioni personali colpose.

La prima udienza del processo penale è fissata per domani 16 giugno2022: inizialmente prevista il 23 settembre prossimo è stata anticipata. 

Per il sostituto procuratore Iannarone il dirigente, difeso dall’avvocato Sesto Santucci, avrebbe omesso “di controllare e verificare che l’esecuzione del trattamento radioterapico fosse effettuata nei termini e nelle dosi rigorosamente indicati, così da contribuire causalmente all’insorgenza della patologia cerebrale che non si sarebbe verificata ove avesse compiutamente controllato la correttezza del trattamento radioterapico”.

Ad accorgersi che qualcosa non andava è stata la madre, di concerto con la scuola, perché dopo la radioterapia il bimbo ha iniziato a regredire negli apprendimenti. “Una visita specialistica all’ospedale Meyer – afferma l’avvocato Laura Modena che assiste la famiglia – ha rilevato una patologia cerebrale dalla quale è scaturita una grave regressione nelle capacità di cognizione e di ragionamento e un notevole deficit di coordinazione. Dall’esame è risultato che l’area del cervello è bianca, cioè con cellule distrutte”.

Il dirigente medico ha scelto il rito alternativo del patteggiamento con una pena di 6 mesi di reclusione, ma sospesa con la concessione dei benefici di legge.

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