Proteggi chi ti cura, Umbria unita contro la violenza

Proteggi chi ti cura, Umbria unita contro la violenza

Operatori sanitari al centro di un confronto regionale

Alla Sala dei Notari si è svolta la prima edizione di “Proteggi chi ti cura”, giornata dedicata alla prevenzione e alla gestione degli atti di violenza contro le professioni sanitarie e sociosanitarie. L’iniziativa, promossa dalla consulta regionale nell’ambito del progetto “Umbria contro ogni genere di violenza”, ha posto l’accento su un fenomeno in crescita che mina la sicurezza degli operatori e la qualità dell’assistenza.

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha definito la violenza contro il personale sanitario una frattura grave nel rapporto di fiducia tra cittadini e sistema di cura, ribadendo l’impegno istituzionale a garantire protezione, formazione e supporto psicologico.

Nel corso dei lavori, Enrica Ricci ha sottolineato la necessità di un’azione coordinata e duratura, mentre i direttori sanitari Ottavio Alessandro Nicastro e Simona Carosati hanno richiamato l’impegno delle aziende nel rafforzare le misure di prevenzione. Tiziano Scarponi, vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Perugia, ha illustrato progetti concreti: segnalazioni più rapide, percorsi formativi mirati e strumenti di sostegno alle vittime.

I dati presentati dalla consulta delineano un quadro allarmante: oltre 18mila aggressioni nel 2024, con 22mila operatori coinvolti, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Le donne costituiscono più del 60% delle vittime, mentre gli infermieri registrano il 55% degli episodi.

Tra le misure illustrate figurano sistemi di allerta immediata, segnalazioni digitali tramite QR code, sportelli di supporto psicologico attivi entro 96 ore, formazione specifica e monitoraggi sistematici.

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria Luca Benedetti ha richiamato la Carta di Perugia del 1995, documento che ribadisce il rispetto della dignità del paziente e la responsabilità delle fonti sanitarie nel fornire informazioni complete. Un’informazione corretta e responsabile, ha evidenziato, è parte integrante della prevenzione della violenza.

Alla tavola rotonda hanno partecipato i presidenti degli Ordini professionali umbri, tra cui Elisa Ceciarini (infermieri), Federico Pompei (professioni tecniche della riabilitazione), Brigitta Favi (medici veterinari), Roberta Fratini (ostetriche), Filiberto Orlacchio (farmacisti), Carlo Garofalo (psicologi) e Cristina Zinci (avvocati), che ha illustrato il quadro giuridico di tutela.

La Regione ha confermato la prosecuzione del percorso avviato con “Umbria contro ogni genere di violenza”, ribadendo la volontà di costruire un sistema sanitario più sicuro, rispettoso e vicino ai cittadini.

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