Portavoce del sindaco di Foligno fa “body shaming” in vacanza, è bufera

 
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Portavoce del sindaco di Foligno fa "body shaming" in vacanza, è bufera
Foto discriminatoria Body shaming

Portavoce del sindaco di Foligno fa “body shaming” in vacanza, è bufera

Il portavoce del sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, Claudio Bianchini, pubblica un post su Facebook: una foto che ritrae il mare di Porto Santo Stefano con una donna in sovrappeso a prendere il sole e la scritta «…bellezze italiane…». Un post che ha scatenato una polemiche che ha costretto anche il sindaco di Foligno a intervenire.

«L’autore di questo post è il portavoce del nuovo Sindaco leghista di Foligno. Un esempio lampante di bullismo italico. O, per essere più precisi, di body shaming. Pagato con i soldi di tutti noi. Direi un bello schifo. Basta leggere i commenti per comprendere quanto dolore psicologico un post come questo può creare alle persone sovrappeso. Caro Stefano Zuccarini Sindaco hai qualcosa da dire?» A scriverlo sempre su Facebook è l’onorevole Nicola Fratoianni, portavoce nazionale di Sinistra Italiana.

Il Primo cittadino ha risposto subito scrivendo un commento proprio nel post di Fratoianni, visto ce lo stesso lo aveva taggato: «Frattoianni la ringrazio per la segnalazione. Il post idiota è stato rimosso direttamente dal suo autore. Per chiarezza io non mi sogno la notte di insultare le persone in sovrappeso. Vivo in carrozzina e la condizione di disabile con dignità, ma conosco bene l’effetto della derisione mi creda. Apprezzo meno il tentativo di addossare a me una responsabilità che è e deve restare personale del soggetto che ha scritto il post infelice. Ho tanti difetti ma sono persona leale e corretta e gradirei anche nel confronto politico mi venisse usata la stessa lealtà e correttezza».

«Il body shaming, o derisione del corpo – così come riporta Wikipedia, è l’atto di deridere una persona per il suo aspetto fisico; quasi qualsiasi caratteristica fisica può essere presa di mira: l’adiposità o la magrezza, l’altezza o la bassezza, la presenza, l’assenza o la cura della peluria corporea, il colore dei capelli e l’acconciatura, la forma e le dimensioni del pene, del seno, del bacino o delle natiche, la muscolatura, la presenza o meno di tatuaggi o piercing, o anche malattie e disturbi considerati antiestetici come l’acne e la psoriasi».

Il capogruppo di Italia Viva in Senato, Davide Faraone è intervenuto attaccando portavoce del sindaco Zuccarini: «Vergognati. È questa la prima parola che mi è venuta in mente quando ho visto questo post su Facebook del portavoce del sindaco leghista di Foligno. Vergognati per questa foto e per quello che hai scritto. Perché non c’è nessun rispetto né responsabilità in questa tua uscita degna solo di un bullo. Signor Claudio Bianchini, questo si chiama body shaming, in particolare fat shaming, marchio sociale discriminatorio nei confronti delle persone obese. Lei oggi ha dato in pasto alla gogna social una persona che lei stesso considera diversa. Che neppure conosce. Che non conosciamo e che avrebbe meritato rispetto. Ha sancito che quello è un corpo di cui vergognarsi, lo ha mostrato per deriderlo, raccogliendo schifosi e intollerabili commenti di disprezzo. Una mortificazione social che non le fa onore. Né fa onore al sindaco».

 

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