PERUGIA, PROCESSO PER OMICIDIO LUCA ROSI

uvs130320-008(UJ.com3.0) PERUGIA – Una udienza a temperatura alta quella davanti al giudice per le indagini preliminari di Perugia, Lidia Brutti, che ha ascoltato la madre di Catalin Simionescu, romeno ritenuto dall’accusa il basista delle due sanguinose rapine:  quella in cui fu ucciso Luca Rosi e quella in casa Papa. Qui, uno degli altri malviventi, Iulian Ghiorghita, violentò la suocera 50enne del padrone di casa. La madre di Catalin è stata ammessa dalla corte perché richiesto dalla difesa di Simionescu nell’ambito del processo che si sta celebrando con rito abbreviato condizionato.

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Interrogata anche dai Pm, Petrazzini e Duchini, la donna si sarebbe contraddetta alcune volte. In aula anche la sorella di Luca Rosi che ha inveito contro i romeni urlando loro che lo hanno ammazzato mentre aveva le mani legate dietro la schiena: “Siete dei vigliacchi assassini”, ha detto. I quattro, accusati di associazione a delinquere finalizzata a rapine, omicidio volontario aggravato, violenza sessuale e porto abusivo d’armi, sono, oltre a Simionescu, Iulian Ghiorghita, Aurel Rosu e Dorel Gheorghita. Le prossime udienze sono state fissate il 15 e il 16 di aprile.

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