Perugia, polemiche dopo il servizio di “Fuori dal Coro” sulla sicurezza

Perugia, polemiche dopo il servizio di “Fuori dal Coro” sulla sicurezza

PD, Anima Perugia e Orchestra per la Vittoria: “Rappresentazione distorta, città usata per propaganda”

Il servizio trasmesso da “Fuori dal Coro” su Rete 4 il 14 maggio, intitolato “Ladri di sicurezza, allarme e paura a Perugia”, ha suscitato reazioni critiche da parte di Anima Perugia, del Gruppo consiliare Orchestra per la Vittoria e del Partito Democratico cittadino.

Secondo Anima Perugia, il servizio ha fornito un’immagine “strumentale e allarmistica” della città, presentando episodi isolati come se fossero situazioni quotidiane. Il gruppo consiliare ha sottolineato che la sicurezza pubblica è competenza del Ministero dell’Interno, e ha elencato le azioni concrete messe in atto dall’amministrazione comunale: nuova sala controllo per la polizia locale, potenziamento della videosorveglianza, dotazioni digitali per gli agenti, assemblee nei quartieri e percorsi di prevenzione sociale.

Perugia non è ferma: “Stiamo accelerando la realizzazione di una nuova sala controllo, sempre interconnessa con le altre forze dell’ordine, per rafforzare la polizia locale dotandola di nuove strumentazioni digitali per interventi più efficaci e tempestivi; stiamo potenziando la rete di videosorveglianza nei quartieri più sensibili, ascoltando i cittadini e realizzando tutte le progettazioni necessarie. Inoltre stiamo anche prevedendo degli stanziamenti comunali specifici per l’acquisto con risorse proprie senza dover ricorrere a bandi o altre fonti di finanziamento esterne; stiamo distribuendo alla polizia locale device digitali come tablet e acquistato licenze software per oltre 20.000 euro per assicurare maggiore efficienza nell’attività di controllo territoriale svolta dagli agenti; abbiamo promosso e realizzato assemblee pubbliche nei quartieri per confrontarci con la cittadinanza sul tema della sicurezza, raccogliere segnalazioni, costruire risposte concrete; sosteniamo percorsi di prevenzione e coesione sociale in collaborazione con scuole, associazioni e reti di comunità, perché la sicurezza si costruisce anche con l’educazione e l’inclusione”.

In un momento in cui sarebbe utile lavorare tutti insieme per il bene della città, dispiace vedere che si preferisca speculare su paure legittime, ma che meritano risposte serie, non sensazionalismi.

Anche il Partito Democratico di Perugia ha criticato duramente il servizio, definendolo “pseudo-giornalismo” e accusando la destra cittadina di voler “strumentalizzare il tema sicurezza dopo la sconfitta elettorale del 2024”. Secondo il PD, il racconto trasmesso da Rete 4 rappresenta una città “in mano alla criminalità”, che nella realtà non corrisponde al clima civile e alla vita quotidiana dei perugini.

Il PD ha ribadito il proprio impegno per una sicurezza reale e percepita, basata su coordinamento istituzionale e coesione sociale, e ha definito il servizio un “attacco al lavoro delle forze di polizia”. Entrambe le forze politiche hanno annunciato iniziative a tutela dell’immagine della città.

La Perugia è ben diversa rispetto a questa narrazione diffamante, una città dove ogni giorno vivono, studiano e lavorano migliaia di persone in un contesto civile di partecipazione, rispetto, solidarietà e inclusione.

Il PD di Perugia non sottovaluta il tema della “sicurezza” (quella reale e quella percepita), per questo sosteniamo azioni coordinate e unitarie tra le istituzioni preposte all’ordine pubblico (in primis il Ministero dell’Interno), alle quali contribuisce anche la nostra polizia locale, finalizzate alla prevenzione, al controllo e alla repressione di illeciti e violenze. Questo squallido servizio televisivo e la propaganda allarmistica della destra, gettano anche discredito sull’operato delle forze di polizia.

Il PD di Perugia condanna nel modo più netto questa ignobile, non veritiera e faziosa rappresentazione della nostra città e non consentirà che questa misera propaganda, messa in atto dall’opposizione di destra usando un’informazione asservita e un giornalismo di basso livello, getti discredito sulla nostra città che difenderemo in tutte le sedi e in tutti i modi opportuni, a partire da un nuovo modo di governare la città che l’attuale amministrazione sta mettendo in atto, che assume a riferimento e tutela i bisogni e i diritti di libertà dei cittadini, unitamente ai principi della coesione sociale e dell’inclusione. Sicurezza e partecipazione sono inscindibili.

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