PERUGIA – E’ stata rimossa la targa dedicata alla memoria di Paolo Vinti, giornalista e poeta perugino, scomparso improvvisamente nel 2010. La targa era affissa in via Cartolari voluta dall’associazione cittadina “Fiorivano le viole”, in suo ricordo. Al suo posto un foglio con scritto: “residenti che rifiutano l’ideologia e l’omologazione”. La targa, a dire il vero non ufficiale, si trovava in cima ad un quadro realizzato dall’artista Josè Carlos Araoz che raffigura Paolo Vinti, con le sue cravatte slacciate e sovrapposte. Ma l’omaggio non sembra essere stato gradito da alcuni residenti della zona che hanno preferito restare anonimi. Una figura molto cara quella di Vinti, specialmente ai più giovani del quartiere di via della Viola e via Cartolari, zone di cui era un assiduo frequentatore, dove amava intrattenersi e regalare le sue celebri declamazioni.
Il gesto comunque non è sfuggito ad altri abitanti del quartiere che hanno avviato una protesta. Anche l’associazione “Fiorivano le viole” ha deciso di intervenire. La protesta è sbarcata anche su Facebook, dove molte persone hanno manifestato la propria disapprovazione.
“La targa certo non è ufficiale – spiega il presidente -. Si tratta di un’installazione artistica realizzata da un pittore che collabora con il nostro gruppo. Di conseguenza chi l’ha rimossa ha commesso un atto violento nei con fronti di chi ha realizzato l’opera, che ne è proprietario, delle tante persone che ricordano con affetto la memoria di Paolo Vinti, ma ha anche sottratto una cosa che non gli apparteneva. Ora, noi non voglia mo certo che la querelle degeneri in una denuncia, tuttavia vogliamo segnalare con forza che è stato commesso un gesto illegittimo. Pertanto abbiamo deciso di riunirci, di incontrare i membri dell’associazione e chiunque voglia, compresa la persona o le persone che hanno tolto la targa. Vorremmo parlarci e capire perché l’hanno fatto ma di certo non resteremo a guardare”.

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