PERUGIA, CARABINIERE DI QUARTIERE ARRESTA DUE PUSHER

Carabinieri
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PERUGIA – Il servizio di “Carabiniere di quartiere”, a distanza di oltre un decennio dalla sua istituzione, continua a costituire un modello particolarmente idoneo a soddisfare l’esigenza di vicinanza e di orientamento al cittadino, integrando efficacemente il dispositivo di prevenzione generale di controllo del territorio, con l’obiettivo di dare concrete risposte alla crescente domanda di sicurezza da parte della collettività, nella duplice ottica di ridurre da un lato le occasioni per compiere attività criminali e di aumentare, dall’altro, la fiducia della popolazione.

Ne sanno qualcosa i residenti dell’area adiacente alla locale stazione ferroviaria di Fontivegge che nei giorni scorsi, segnalando appunto al Carabiniere di Quartiere in forza alla Stazione di Perugia che quotidianamente opera in quella parte dell’acropoli cittadina strane situazioni degne di approfondimento operativo, hanno richiesto di innalzare il livello dei controlli nei pressi di un negozio etnico ubicato nella zona, indicato quale ritrovo di elementi equivoci dediti allo spaccio di stupefacenti, al fine di sfavorire l’insorgere di episodi criminosi e contenere la loro sensazione di insicurezza, fiduciosi che tale richiesta potesse essere subito soddisfatta dall’Arma con iniziative di contrasto adeguate.
Nel giro di pochi giorni, giusto il tempo di acquisire positivi riscontri investigativi in ordine alla situazione segnalata, il Carabiniere di Quartiere di “Fontivegge” è passato all’azione nel pomeriggio di ieri, 7 gennaio 2014, coadiuvato nell’occasione da altro militare, sempre effettivo alla Stazione di Perugia, che assicura analogo servizio in altra area urbana del capoluogo perugino.

E’ iniziata così. I carabinieri entrano all’interno dell’esercizio commerciale attenzionato e richiedono al titolare di esibire i documenti di rito. Sono presenti nel locale alcuni avventori. Due di essi, alla vista dei militari, mostrando chiaramente segnali di insofferenza ed agitazione, tentano di guadagnare l’uscita, per sottrarsi al controllo venendo però immediatamente bloccati. C’è qualcosa che non torna. I militari vogliano vederci chiaro ed approfondiscono i controlli e gli accertamenti.

E’ finita così. Condotti in caserma, sottoposti a perquisizione personale, i due vengono trovati in possesso di complessivi 150 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi pronte allo smercio per la piazza locale, occultata all’interno dei calzini indossati.
Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sono così scattate le manette a carico di due africani, di 28 e 31 anni, rispettivamente originari del Gambia e della Nigeria, entrambi senza fissa dimora sul territorio nazionale, privi di occupazione lecita, con una fedina penale particolarmente nutrita di precedenti specifici, l’ultimo dei quali risale alla fine di novembre dello scorso anno allorquando sempre loro venivano tratti in arresto da personale della Questura di Perugia per analoga tipologia di reato commessa con identico modus operandi, ironia della sorte, sempre nello stesso esercizio commerciale del quale evidentemente erano assidui frequentatori. Rimessi in libertà con obblighi di legge, la loro scelta di non cambiare attività commerciale per i loro “acquisti”, questa volta non ha pagato.
Assolte le formalità di rito, gli arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza di questo comando, in attesa di essere processati per direttissima dalla competente magistratura.

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