Perugia, arrestato tunisino per spaccio

tunisino(umbriajournal.com) PERUGIA – Nella giornata di ieri, 30 settembre, gli agenti sella Seconda Sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile hanno arrestato un tunisino a Perugia in via della Pallotta.
Nel pomeriggio di ieri lo stesso veniva rintracciato all’interno di un noto bar della zona della “Palotta“ e condotto presso gli Uffici della Questura per la notifica del provvedimento restrittivo della custodia in carcere disposta del Tribunale di Perugia, che sostituisce l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

HANNACHI è personaggio che gravita in questo capoluogo da diverso tempo e l’unica fonte di sostentamento è lo spaccio; aveva perseverato nell’illecita nonostante fosse sottoposto all’obbligo di firma: questo il motivo della nuova ordinanza di custodia in carcere emessa a suo carico.

A riprova dello spessore del medesimo, si ricordi che lo stesso:

– si è reso responsabile di atti violenti nei confronti di cittadini e delle Forze dell’Ordine, ultimo dei quali una resistenza e lesioni a P.U. e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in data 10 settembre 2013;

– è entrato illegalmente in Italia da Lampedusa nel maggio del 2008;

– ha fatto richiesta dello status di rifugiato politico, mai riconosciuto dalle autorità competenti;
– successivamente si è spostato in questo capoluogo ed arrestato nel settembre 2008 per detenzione ai fini di spaccio;

– nel novembre 2008 è stato nuovamente arrestato perché inottemperante all’ Ordine di espulsione emesso dal Questore di Perugia;

– nel gennaio del 2009 è nuovamente arrestato presso il Bar di Via della Pallotta ove è stato rintracciato ieri, sempre per detenzione ai fini di spaccio;

– sempre nel 2009 è stato sottoposto a fermo, sempre per reati in materia di stupefacenti;

– nell’agosto 2011è stato nuovamente tratto in arresto per spaccio, ancora una volta nei pressi dello stesso bar ;

– l’ iter criminoso, è infine sfociato in una serie di furti effettuati poco distanti da Via della Pallotta e precisamente in zona Fonti Coperte e parco di S. Anna.

Al termine delle procedure di rito, il suddetto è stato condotto presso il Carcere di Capanne.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*