Perugia, arrestato pusher tunisino

pusher(umbriajournal.com) PERUGIA – Nella giornata di ieri 21 agosto, operatori della Sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile, al termine di uno specifico servizio investigativo effettuato nei luoghi ove sistematicamente avvengono incontri tra acquirenti e spacciatori di droga, procedevano all’arresto del cittadino tunisino in oggetto.

Lo stesso aveva in carico un ordine di carcerazione (c.d. definitivo) emesso il 14 luglio scorso; il tunisino, ricercato da quella data, veniva rintracciato in Via della Pescara, luogo solitamente interessato dalla presenza di magrebini dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Lo Stiti deve scontare ben 3 anni e 6 mesi di RECLUSIONE.

Il magrebino era entrato illegalmente nell’Unione Europea (nello specifico in Italia) nel marzo 2009, per poi giungere in questo capoluogo.
Sempre in Perugia, nell’ottobre dello stesso anno, gli è stato intimato di abbandonare il territorio nazionale.
Non ottemperando, venne arrestato nel novembre del 2009 a seguito di controlli di polizia effettuati nel centro storico di Perugia.

Lo Stiti non ha mai lasciato il territorio nazionale, rimanendo illegalmente in Italia e nello specifico in Perugia, dove ha iniziato a “muoversi” come spacciatore, tanto da essere stato più volte denunciato per vari reati.

Nel marzo 2011 è stato tratto in arresto dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile in seguito ad Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dall’allora GIP Dr.ssa Matteini su richiesta della Dr.ssa Ducnini, poiché detentore e spacciatore di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo eroina e cocaina.

In particolare, lo stesso è coinvolto nell’ambito dell’operazione Pony Express, che ha smantellato una organizzazione composta da 19 persone, di diverse nazionalità, dedite all’importazione ed allo spaccio di droghe pesanti nel territorio di Perugia, della quale organizzazione lo Stiti faceva parte in qualità di corriere e pusher.

Scarcerato nel marzo del 2012, ricevette l’obbligo di dimora in questo capoluogo, continuando come confermato da attività investigative a mantenersi spacciando sostanza stupefacente ed accompagnandosi a soggetti anche di altre nazionalità, anch’essi dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti in questo capoluogo.

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