PERUGIA, AL VIA PROCESSO MEREDITH, KNOX E SOLLECITO CONSAPEVOLI PROPRIA INNOCENZA

Raffaele Sollecito e Amanda Knox
Raffaele Sollecito e Amanda Knox
Raffaele Sollecito e Amanda Knox

(umbriajournal.com) PERUGIA – Amanda Knox alla vigilia della prima udienza del processo di appello a Firenze, per l’omicidio di Meredith Kercher,  ha rilasciato un’ intervista pubblicata sul Corriere Fiorentino. E’ certa: ”Non tornerò in Italia anche perchè la mia presenza è sempre stata elemento di distrazione in aula. Ogni singolo movimento che facevo, ogni espressione del mio volto era analizzata e distraeva dalla presentazione e dall’analisi delle prove. E’ incredibile quante volte si è parlato di ciò che indossavo, di come mi acconciavo i capelli o se sorridessi o no ai miei genitori rispetto alle prove del caso. Non tornerò per evitare quel circo.”

Amanda Knox attenderà quindi all’Università, dove studia, nella sua Seattle, notizie sulla prima udienza per l’omicidio di Meredith Kercher: in quanto ha già più volte aveva annunciato di non voler tornare in Italia. Ieri sera la studentessa ha parlato al telefono con uno dei suoi difensori, l’avvocato Luciano Ghirga. “E’ preoccupata,ha detto il legale, perchè consapevole che si tratta di una tappa per lei fondamentale. E’ comunque serena perchè consapevole della sua innocenza”.

Amanda Knox  rispondendo ad una domanda sui giudici di Firenze che da domani esamineranno la sua posizione e quella di Raffaele Sollecito, dice : “Devo avere una possibilita” di confrontarmi con Guedè  in tribunale”.  Rudy Guedè  è  il giovane ivoriano già condannato a 16 anni con rito abbreviato per l’omicidio di via della Pergola a Perugia. “E’ sorprendente come Guedè  se l’è cavata se si considerano le prove contro di lui”, afferma la Knox sottolineando che il giovane ivoriano ha fornito diverse versioni per spostare le responsabilità verso di lei e Sollecito.

A proposito dell’ex fidanzato, Amanda commenta anche un passaggio del libro scritto da lui, nel quale Sollecito parla del suo rifiuto ad una sorta di invito a coinvolgerla, magari ricavandone un qualche vantaggio. Un fatto che Amanda dice di non aver conosciuto prima: “Quel semplice episodio di umanità coraggiosa mi ha lasciato senza parole e dice molto sulla persona che in quella circostanza è  in grado di fare una cosa del genere”. Inoltre Amanda Knox afferma “In un tribunale italiano è impossibile o comunque molto difficile. Perchè da voi non sta all’accusa provare se sono colpevole, sta a me provare che sono innocente. Sono io quella che parte svantaggiata in questo caso”. E ancora: “Fu costruita una mia immagine come quella di una giovane ma spietata bugiarda, una manica sessuale, un’assassina. La cosa affascinò la gente”.

Raffaele Sollecito invece, è apparso al suo difensore, Giulia Bongiorno, “sereno ma teso per l’ importanza dell’appuntamento”. Il giovane pugliese si trova in vacanza ai Caraibi e nei giorni scorsi il padre ha spiegato che tornerà per quelle che dovrebbero essere le udienze chiave dell”appello bis, alla fine di ottobre.

 

 

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