Perquisizioni e sequestri Norcia, i legami tra il sindaco e la banca BCC

Perquisizioni e sequestri Norcia, i legami tra il sindaco e la banca

Perquisizioni e sequestri Norcia, i legami tra il sindaco e la banca Tutto cominciò il 14 novembre 2016, ed esattamente quindici giorni dopo la violentissima scossa del 30 ottobre. Il sindaco di Norcia Nicola Alemanno in quella data, secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, non solo ha aperto un conto corrente personale alla Banca del Credito Cooperativo di Spello e Bettona, ma firma il visto per autorizzare in via temporanea e in deroga per emergenza sisma il prefabbricato della filiale, poi inaugurato il 1 aprile del 2017.

Ma quell’autorizzazione – secondo gli inquirenti – è illegittima. Tutto comincia da qui. L’inchiesta vede indagati, oltre al sindaco, anche la responsabile dell’area economico finanziaria del Comune, Loretta Marucci, il presidente della Bcc, Massimo Meschini e il vicedirettore generale Maurizio Carnevale. A tutti vengono contestati, in concorso, i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Il sindaco è l’unico su cui pesa anche l’accusa di peculato. Il direttore della BCC, Maurizio Del Savio, non compare tra gli indagati ma è stato interessato anche lui dalle perquisizioni di due giorni fa.

Perquisizioni che sono state fatte nella sae dove vive il sindaco, negli uffici del comune e della sede legale della BCC oltre agli uffici nella disponibilità del sindaco. Il tutto ha visto il sequestro di computer fissi e portatili, hard disk esterni, tablet, altri supporti informatici personali o dell’ufficio, nella disponibilità o di proprietà del sindaco, compreso il telefono cellulare. Stessa perquisizione anche altri indagati.

Ritornando al prefabbricato della BCC. Secondo gli inquirenti da quell’autorizzazione illegittima derivano plurimi vantaggi economici anche per l’istituto di credito Bcc, non conseguibili senza una sede a Norcia. Il primo sarebbe l’apertura della filiale a Norcia, il secondo quello di partecipare al bando per l’affidamento del servizio comunale di Tesoreria e poi quello di aderire alla Convenzione Abi-Cdp Plafond Sisma Centro Italia, che consente a Bcc di essere accreditata a erogare finanziamenti agevolati ad aziende e privati terremotati.

Il tutto – secondo l’accusa – avrebbe favorito anche Alemanno, che nel 2015 aveva presentato una richiesta di adesione per diventare socio della Bcc. Richiesta accettata a febbraio 2017. Le anomalie si trovano anche nel bando di aggiudicazione del servizio di tesoreria comunale. Una serie di operazioni, per gli inquirenti, sospette che hanno spinto la magistratura ad approfondire i legami tra il sindaco e la banca.

“Come sempre ci siamo messi a totale disposizione degli inquirenti. Le istituzioni non devono mai temere di essere controllate” commenta il primo cittadino. “Ancora una volta siamo pienamente sicuri del cristallino operato della nostra Amministrazione e attendiamo con serenità che le verifiche si concludano. Certo, non possiamo non rilevare il senso di stordimento ed incredulità di tutta la struttura amministrativa che sembra colpita da un altro terremoto” conclude.

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*