Passeggeri prigionieri sul treno: «Nemmeno l’acqua ci hanno portato»

 
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Passeggeri prigionieri sul treno: «Nemmeno l'acqua ci hanno portato»

Passeggeri prigionieri sul treno: «Nemmeno l’acqua ci hanno portato»

Quattro ore dentro un treno fermo, senza che nessuno dicesse quello che era accaduto. E’ una brutta disavventura capitata a circa 300 passeggerei dell’Intercity 595 partito da Trieste centrale e diretto a Roma Termini. A raccontare quanto accaduto è una passeggera, che insieme ad altri è rimasta 4 ore dentro quel treno, fermo e spento, senza aria e senza acqua, visto lo spavento, sarebbe stato necessario. La testimonianza è riportata oggi da La Nazione.

«Nella tragedia (una donna è stata investita dal treno, forse suicidio ndr) nessuno si è occupato dei passeggeri intrappolati se non dopo 4 ore e dentro c’era anche una donna gravida. L’incidente è avvenuto poco dopo le 19. Il treno era ripartito da pochi minuti dalla stazione di Terontola e la successiva fermata sarebbe stata Chiusi. Poco prima di arrivare a Castiglione del Lago il forte botto.

«Inizialmente – dice – abbiamo avuto paura perché il rumore dell’impatto si è sentito in maniera molto nitida ed è stato seguito dalla brusca frenata del convoglio. Ci siamo un po’ tranquillizzati – riprende – quando il treno si è completamente fermato e abbiamo capito che non si trattava, per fortuna, di un deragliamento. Ma ci siamo resi conto subito che era comunque un qualcosa di molto serio».

Solo alle 22.40 sono stati portati verso la stazione di Castiglione. Lì c’erano 4 autobus e li hanno portati alla stazione di Chiusi da dove sono ripartiti in treno verso le loro destinazioni.

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