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Palazzina esplosa, uno dei tre feriti trasferito al Sant’Eugenio di Roma

Sono due i feriti ricoverati all’ospedale di Terni a seguito dell’esplosione avvenuta il 28 dicembre in una palazzina a Terni.  Si tratta di un nigeriano di 40 anni, che ha riportato ustioni di primo e soprattutto di secondo grado diffuse al volto e agli arti e fratture multiple a seguito dello sbalzo causato dallo scoppio , e di un quarantacinquenne nato a Milano e residente a Terni, anche lui con ustioni diffuse di primo e secondo grado.

Entrambi  sono  sotto terapia antibiotica per la prevenzione delle infezioni,  ricoverati in condizioni stazionarie, uno nel reparto di Medicina Interna e l’altro in Medicina d’Urgenza.

Al momento non si hanno informazioni sull’uomo nigeriano e che era stato urgentemente trasferito al centro grandi ustioni Sant’Eugenio di Roma.

IL FATTO

E’ di tre persone ustionate in modo grave il bilancio di un’esplosione in un appartamento al secondo piano di una palazzina di Terni, in Via degli Arroni. Una fuga di gas da una bombola malfunzionante ha fatto esplodere l’appartamento. E’ accaduto ieri intorno alle 16.30. I vicini hanno sentito un forte boato e un muro dell’abitazione e’ stato letteralmente abbattuto nella deflagrazione.

I Vigili del fuoco di Terni sono giunti prontamente nell’abitazione e hanno domato le fiamme. Tre persone sono rimaste ustionate, tre uomini: si tratta di due nigeriani che vivono nell’appartamento e un ternano che avrebbe cercato di aiutarli nell’attivare la bombola di gpl poi esplosa e rinvenuta a diverse decine di metri dal punto della deflagrazione.

I due anziani sono intanto stati soccorsi per lo choc causato dall’esplosione. Un uomo è stato salvato sul tetto dello stabile, che aveva raggiunto per sfuggire alle fiamme. Due anziani residenti nella zona sono stati soccorsi in stato di choc, hanno riferito dal 118. Nessuno e’ in pericolo di vita ma per uno di loro, il piu’ grave, si e’ reso necessario il trasferimento a Roma presso il centro grandi ustionati Sant’Eugenio. Altre persone hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici.

Sono proseguite fino in tarda serata le ricerche dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine per capire se altre persone siano rimaste coinvolte. Un’altra bombola di gpl è stata rinvenuta all’interno dell’appartamento. I pompieri hanno dichiarato inagibili, con relativa evacuazione, una ventina di appartamenti, tutti quello dello stabile teatro dell’esplosione, sedici, più altri nelle palazzine limitrofe, anch’esse gravemente danneggiate. Per motivi di sicurezza è stata tolta l’erogazione dell’energia elettrica in tutta la zona.

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