Padre fa irruzione nella scuola della figlia, ma la bomba era finta

 
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Padre fa irruzione nella scuola della figlia, ma la bomba era finta

Non era una bomba vera, ma la paura alla scuola di Sant’Eraclio c’è stata! Alla fine si è trattato un innocuo agglomerato di bottigliette con dentro acqua e farina, un po’ di fili e una scheda elettrica. La scuola questa mattina intanto era presidiata dalle forze dell’ordine in borghese.

Il papà di bambina ieri mattina ha fatto irruzione nella scuola della figlia mentre era in corso la lezione di storia e geografia. In un istante si è scatenato il panico. L’uomo è arrivato a scuola chiedendo se la figlia fosse in classe. La piccola era regolarmente in aula. L’uomo ha fatto irruzione nella classe e si è diretto verso la bambina che istintivamente si è alzata dal banco e si è messa spalle al muro, spaventata, piangeva.

Ha fatto vedere quel presunto ordigno e ha minacciato di farsi esplodere.  Ha chiamato la figlia per nome e le ha detto ‘andiamo’ ma lei non si è mossa. L’insegnate a quel punto ha fatto uscire tutti i bambini dalla stanza, erano 19. Erano spaventati, ma sono stati bravi e hanno fatto ciò che la maestra ha chiesto.

Gli hanno fatto credere che si trattava di una esercitazione, per non spaventarli, anche se il realtà non lo era. Tutte le classi sono state evacuate, sia quelle delle medie che quelle delle Elementari che fanno parte dell’istituto comprensivo. Sul posto polizia (Commissariato di Foligno col supporto della Questura di Perugia), Carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco, artificieri e Scientifica. Le forze dell’ordine hanno ha isolato la zona intorno alla scuola.

Poi per fortuna tutto si è risolto. Il 53enne si è poi consegnato al procuratore di Spoleto Alessandro Cannevale, al quale ha rappresentato la sua situazione, chiarendo subito che non aveva intenzione di fare del male ai bambini e che quello che aveva esibito era un finto ordigno, con lo scopo di richiamare l’attenzione sulla sua condizione di padre.

La situazione dell’uomo è molto delicata, ha un provvedimento di allontanamento dalla figlia. «Un gesto gravissimo, inammissibile, irragionevole, la bambina è sotto choc». Sono le parole dell’avvocato Daniela Mannaioli, legale della ex moglie dell’uomo. «La mia cliente – ha aggiunto – è in fase di divorzio, ma non avremmo mai pensato che potesse accadere una cosa come questa, nulla ci aveva fatto pensare che si potesse arrivare ad un gesto di questo tipo». Sul posto, ieri mattina, anche il legale del 53enne. L’uomo è ora indagato in stato di libertà. Sequestro di persona, interruzione di pubblico servizio e procurato allarme i reati dei quali è accusato.

Mamme e nonne ieri sono accorse davanti alla scuola di Sant’Eraclio subito dopo l’allarme. La tensione è stata tanta, ma poi si è calmata, grazie alla bravura delle forze dell’ordine.

 

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