Orvieto e Todi: “Sul dissesto basta propaganda, servono fatti”

Orvieto e Todi: “Sul dissesto basta propaganda, servono fatti”

I sindaci Tardani e Ruggiano chiedono chiarezza e programmazione

I sindaci di Orvieto, Roberta Tardani, e di Todi, Antonino Ruggiano, intervengono con una nota congiunta per chiedere “serietà, responsabilità e concretezza” sul tema del dissesto idrogeologico, criticando le recenti dichiarazioni pubbliche che, a loro giudizio, “dimostrano una totale mancanza di conoscenza di ciò che realmente sta accadendo sui territori”.

Al centro della contestazione c’è l’Accordo di programma del 19 febbraio 2026, presentato da alcuni esponenti regionali come un nuovo pacchetto di risorse. I due sindaci chiariscono che l’atto “non prevede alcuna nuova assegnazione di fondi, né introduce nuovi stanziamenti”. Si tratta, spiegano, della chiusura di un percorso amministrativo avviato anni fa, quando il Governo dispose il ristoro di risorse già programmate e già spese: “Non rappresentano nuova finanza, né possono essere presentate come una scoperta dell’ultima ora”.

Tardani e Ruggiano contestano la narrazione “trionfalistica” di chi parla della necessità di spendere risorse come se fossero appena state reperite: una comunicazione che, secondo loro, rischia di “generare confusione nei cittadini e banalizzare un tema estremamente serio”.

La realtà, affermano, è che non esiste oggi alcuna nuova programmazione regionale per la messa in sicurezza del Colle di Todi e della Rupe di Orvieto: “C’è soltanto la conclusione dell’iter di interventi progettati, finanziati e già realizzati negli anni scorsi. Questo è un dato oggettivo”.

I due primi cittadini richiamano la necessità di un approccio strutturale: “Il dissesto idrogeologico non si presta a operazioni di propaganda. Richiede visione, pianificazione, risorse certe e continuità amministrativa”.

Pur evitando lo scontro politico diretto, Tardani e Ruggiano chiedono alla Regione Umbria e alla presidente Stefania Proietti di avviare finalmente una strategia organica e di lungo periodo per la sicurezza dei versanti: “Sulla prevenzione del rischio non esistono schieramenti. Esiste una sola direzione possibile: la tutela dei cittadini e dei nostri centri storici”.

La nota si chiude con un impegno: “Noi, come sempre, ci siamo”.

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