“Questo progetto deve essere pilota, da riprendere in altre realtà del nostro Paese”. Lo ha detto il sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno, l’Onorevole Gianpiero Bocci. “Il contrasto alla criminalità sta dando risultati importanti, lo dicono i numeri. Siamo orgogliosi di questi ragazzi e lo deve essere la Polizia di Stato”.
In Questura alla conferenza organizzata dal Questore Carmelo Gugliotta, erano presenti oltre al sottosegretario Bocci anche il Vice Capo della Polizia, il Direttore Centrale della Polizia Criminale, il Prefetto Fulvio Della Rocca, il Prefetto di Perugia, Antonella De Miro e altre autorità.
Nel ringraziare tutti per il lavoro svolto, in particolare il Questore per la fantasia, la creatività, la capacità investigativa, la costanza di tutti i giorni di non mollare mai, l’Onorevole Bocci ha messo in risalto tutto quello che c’è dietro ai risultati ottenuti . “Dietro a un lavoro di questo tipo, ci sono sacrifici personali. Ringrazio loro, quelli che ci mettono la faccia in tutte le ore della giornata, sono sacrifici che fanno insieme alle loro famiglie che non sanno quando tornano a casa, che non si sa se la domenica può essere un giorno festivo, che non si sa nemmeno se il giorno di Natale e di Pasqua si può stare insieme alla famiglia o organizzare la giornata di festa. Questa è la storia dei poliziotti e queste sono le Forze dell’Ordine”.
Gli fa eco il vice capo della polizia dicendo che “quei numeri sono fondamentali, dietro a tutto questo io so che ci sono difficoltà e sacrifici, un impegno solerte”. Riprendendo le parole del sottosegretario il vicecapo della Polizia ha ripetuto che questo progetto diventerà pilota. “La questura di Perugia ha fatto la sua parte e continuerà. Il vicecapo ha concluso ringraziando i ragazzi della mobile e delle volanti, chi ha fatto gli accompagnamenti e tutto il resto della questura. Abbiamo fatto un buon lavoro che deve essere da esempio anche altrove”.
Operazione Grifo si chiama così ed è il piano d’azione applicato in città dal Questore Gugliotta. Contrasto alla presenza irregolare di stranieri, contrasto allo spaccio diffuso di droga, contrasto al crimine diffuso e alla clandestinità. Questi gli argomenti trattati che hanno visto l’intensificazione del controllo del territorio svolto dal Reparto Prevenzione Crimine “Umbria Marche” con le Squadre Mobili di Perugia, Ancona e Viterbo.
Si è parlato di numeri, dei risultati ottenuti dalle operazioni effettuate. Sono 123 i provvedimenti di espulsione eseguiti, di cui 55 accompagnamenti ai CIE, 25 alla frontiera aerea, 1 allontanamento di cittadino comunitario e 42 “ordini del Questore”. 76 provenienti da Tunisia, 19 da Albania, poi da Nigeria (6), da Algeria (2), da Marocco (12), da Ecuador (2), uno da C.S.I. (Russia), 1 dal Messico, 1 da Liberia, 1 da India, 1 dalla Palestina, 1 dalla Costa d’Avorio e 1 dal Senegal.
Sono 52 provvedimenti restrittivi per droga di cui 22 arresti in flagranza, 21 custodie cautelari, 6 fermi di indiziato di delitto, 3 esecuzione di definitivi.
Trentanove i provvedimenti restrittivi per reati contro il patrimonio e la persona di cui 7 arresti in flagranza, 16 custodie cautelari, 16 fermi di indiziato di delitto.
Sono 52 gli arresti per droga di cui 12 nel centro storico, 29 a Fontivegge, 11 in prima periferia (San Sisto, Ponte San Giovanni, Ponte Pattoli).
Trenta i denunciati in stato di libertà per spaccio, 63 segnalati quali assuntori di stupefacenti, 25 divieti di ritorno a Perugia, 24.000 euro sequestrati, 11 Kg e mezzo di droga sequestrata, di cui 7,9 chili di cocaina, 1,1 chili di eroina, 2,1 chili di marijuana e 400 grammi di hashish.
Nel complesso gli altri numeri riguardano 2.162 persone controllate, 1.074 veicoli controllati dei quali 26 sequestrati, 48 attività commerciali controllate, 15 appartamenti controllati, 3 proposte di chiusura ex art. 100 del t.u.l.p.s., 2 armi comuni da sparo sequestrate, 13 armi da taglio sequestrate, 91 persone arrestate, e 81 persone denunciate.
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