Omicidio Polizzi, Menenti Padre, “Non volevo uccidere Alessandro”

Omicidio Polizzi, Cassazione, in serata attesa la sentenza

“Non volevo ucciderlo, sicuramente sono andato lì per menarlo – dice Riccardo Menenti, imputato insieme al figlio Valerio con l’accusa di omicidio volontario nei confronti di Alessandro Polizzi.

“Avevo deciso di andare a casa di Polizzi per chiarirmi con lui – ha detto Riccardo nel corso dell’udienza – appena sono entrato ho visto un riflesso metallico: mi sono proiettato verso la luce, ho cercato di disarmare Alessandro e nella colluttazione è partito un colpo”.

“Lui aveva mandato in ospedale mio figlio Valerio, lo aveva aggredito per tre volte. L’ultima pensavo fosse morto, tutto insanguinato sulla barella. Avevo chiesto protezione alle forze dell’ordine e nessuno mi ha aiutato”.

“Sono arrivato in via Ricci – prosegue Riccardo Menenti – ho forzato il portone condominiale con un piede di porco e con 4 spallate ho sfondato la porta d’ingresso. Appena entrato ho visto un bagliore, una pistola. Ho messo il ferro nella mano sinistra e ho agguantato la mano con l’arma. Abbiamo lottato ed è partito un colpo”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*