Omicidio Limini, chiesti sette anni per il giovane estradato dalla Germania

 
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Omicidio Limini, chiesti sette anni per il giovane estradato dalla Germania

Omicidio Limini, chiesti sette anni per il giovane estradato dalla Germania

Chiesta la condanna a sette anni per V.G.N. il 21enne estradato dalla Germania. Dovrà rispondere di rissa in concorso e omicidio preterintenzionale per la morte di Filippo Limini, il giovane spoletino morto dopo una rissa a Bastia la notte di ferragosto.

Nuova udienza ieri mattina. Davanti al gup Valerio D’Andria si è aperta la discussione. Il pm Paolo Abbritti ha sollecitato, ieri in aula al termine della requisitoria, due anni e otto mesi di condanna per K.M. il 23enne che risponde di rissa e omicidio stradale. D.H., 21enne, ha ottenuto il parere favorevole della procura di Perugia per patteggiare tre anni (avrebbe sferrato un pugno in testa a Limini, facendolo cadere).

Il terzo giovane A.L. 22 anni, considerato dagli inquirenti un componente del gruppo degli spoletini: è imputato per rissa e rischia una condanna a sei mesi.

V.G.N., difeso dall’avvocato Francesco Cinque, sarebbe stato il quarto uomo che andò a dare manforte al gruppo di bastioli, colpendo Filippo Limini con calci al volto quando era già steso a terra. Ha ribadito la sua estraneità ai fatti spiegando di non aver colpito la vittima. Era presente in video collegamento dal carcere di Capanne.

K.M. deve invece rispondere anche di omicidio stradale in concorso. Era seduto al lato passeggero quando la Opel guidata da B.K. investì Limini in retromarcia per due volte nel tentativo di scappare. Quest’ultimo ha invece concordato una pena a quattro anni. I familiari di Filippo, rappresentanti dall’avvocato Alberto Maria Onori, si sono costituiti parte civile. Il 30 aprile si torna in aula per la discussione delle difese e per la sentenza del giudice.

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