Non si ferma la protesta dei trattori in Umbria, ora si marcia dentro Ponte San Giovanni
Non si ferma la protesta dei trattori in Umbria e in tutta Italia. Gli agricoltori del cuore verde d’Italia a bordo dei loro mezzi sono partiti da via Ranco, zona tra Lidarno e Sant’Egidio, dove gli agricoltori stanno trascorrendo la notte in questi giorni. Il percorso uguale a quello di martedì scorso, con l’unica differenza che questa volta i trattori a marciare sono stati molto di più. Circa 40 i trattori sono arrivati a Ponte san Giovanni, e questa volta sono entrati in città, attraversando il ponte di legno per tornare indietro da dove sono partiti.
[su_panel background=”#eae7e7″ border=”3px solid #9c9797″ padding=”5″ shadow=”0px 0px 0px #e3e3e3″ radius=”5″ text_align=”center”][/su_panel]Revisione del Green Deal europeo, contrasto alla concorrenza sleale e alla diffusione di “cibi sintetici” e riconoscimento del valore del made in Italy. Sono queste le motivazioni che hanno spinto i trattori a marciare. Tra le motivazioni della protesta, ce n’è poi anche una economica: gli agricoltori chiedono, infatti, di mantenere un regime fiscale adeguato per il mondo agricolo, visto anche “l’aumento dei costi di produzione Altrimenti si rischia di svalutare il ruolo dell’agricoltore e rendere impossibile svolgere questo lavoro con dignità”. Riscatto agricolo chiede anche di mantenere calmierato il costo del gasolio ed eliminare l’obbligo di non coltivare il 4% dei terreni. Chiedono anche una riduzione delle tasse, un aumento dei sussidi agricoli e meno burocrazia. La protesta continuerà finché non saranno apportate modifiche alle misure prese da Bruxelles.




















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