’Ndrangheta, inflitti 60 anni di carcere a nove imputati umbri, tre assolti

’Ndrangheta, inflitti 60 anni di carcere a nove imputati umbri, tre assolti
Procuratore Gratteri

’Ndrangheta, inflitti 60 anni di carcere a nove imputati umbri, tre assolti

I giudici hanno condannato nove dei dodici umbri finiti nell’inchiesta e ne hanno assolti tre. La sentenza è relativa a “Infectio“, uno dei tronconi d’inchiesta del maxi processo alla ’ndrangheta calabrese, nato in seguito al lavoro
della Dda di Catanzaro, diretta dal procuratore Nicola Gratteri.

Poco meno 60 anni di carcere sono stati comminati. I reati contestati andavano dal traffico di stupefacenti alle truffe, dalle intestazioni fittizie al riciclaggio, all’associazione per delinquere di stampo mafioso. L’indagine venne condotta dalle squadre mobili di Catanzaro e di Perugia e coordinata dalla Procura calabrese, nel 2019. Gli imputati umbri erano difesi dagli avvocati Areni, Cozza, Calabrò, Ioppoli, Talotta, Cartaginese, Urbani, Luccarini, Stranieri.

La condanna più pesante è arrivata dal tribunale di Crotone a 17 anni e due mesi, quella più bassa è di tre anni. Altri, invece, sono stati condannati, anche «al risarcimento del danno del Comune di Perugia. L’operazione, secondo gli investigatori aveva smantellato il tentativo della ’ndrangheta calabrese di infiltrarsi in Umbria arruolando “sodali“ per lo smercio di sostanze stupefacenti, con un’organizzazione che si occupava di gestire, in particolare a Perugia, il mercato della droga proveniente dalla Calabria.

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