Cordoglio della presidente Proietti per il giovane di Vescia
Muore a 25 anni in moto – Si svolgeranno oggi pomeriggio, mercoledì 28 maggio 2025, alle ore 16 nella chiesa di San Nicolò a Vescia, i funerali di Andrea Coccia, il giovane medico di 25 anni morto lunedì sera in un incidente motociclistico lungo la vecchia strada statale 77 della Val di Chienti, nel tratto compreso tra Colle San Lorenzo e Pale, all’altezza della frazione di Belfiore.
Il ragazzo, che avrebbe compiuto 26 anni il prossimo 3 giugno, stava facendo ritorno a casa a bordo della sua moto in direzione Foligno, quando, intorno alle 22, ha perso il controllo del mezzo per cause ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Foligno, coordinati dal capitano Antonello Maria De Sanctis. L’impatto sull’asfalto è stato violentissimo e Coccia è morto sul colpo. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di un possibile attraversamento improvviso di un animale selvatico, che avrebbe potuto causare la perdita di controllo del mezzo.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco di Foligno e il personale del 118, ma ogni tentativo di rianimare il giovane si è rivelato inutile. La salma è stata restituita alla famiglia già nella giornata di martedì, dopo il completamento degli accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria. Il tratto di strada è rimasto chiuso per alcune ore per permettere i rilievi tecnici necessari a chiarire la dinamica dell’accaduto.
Andrea Coccia si era laureato in Medicina nel 2024 presso l’Università di Perugia e stava frequentando la Scuola di Specializzazione in Ematologia. Apprezzato da colleghi e docenti per la sua serietà e preparazione, era considerato un giovane professionista promettente nel campo medico. Abitava nella frazione di Belfiore, dove aveva frequentato le scuole medie, mentre per il liceo aveva scelto lo scientifico di Foligno, dove si era distinto per i risultati scolastici.
Profondo il dolore tra i coetanei, i familiari e gli amici, molti dei quali erano con lui nella serata di lunedì, poche ore prima dell’incidente. La notizia della tragedia ha scosso l’intera città di Foligno, dove Andrea era conosciuto e stimato. I suoi ex compagni di corso della facoltà di Medicina hanno appreso della sua morte con incredulità e sconforto. Martedì mattina, all’interno dell’ateneo perugino, si è respirato un clima di sgomento e dolore.
Con la morte di Andrea Coccia, salgono a 15 le vittime della strada registrate in Umbria dall’inizio del 2025. La dinamica dell’incidente, benché non ancora completamente chiarita, ha riacceso l’attenzione sulle condizioni della viabilità lungo la vecchia statale 77, un tratto che collega zone collinari con numerosi cambi di pendenza e visibilità ridotta, dove in passato si sono già verificati episodi simili.
Alla tragedia ha voluto unirsi il cordoglio ufficiale della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha espresso la vicinanza dell’intera comunità regionale alla famiglia del giovane. «La scomparsa di Andrea Coccia rappresenta una perdita profonda non solo per i suoi cari, ma per tutta l’Umbria – ha dichiarato Proietti –. Andrea incarnava i valori di impegno, dedizione e professionalità che rendono onore alla nostra regione. La sua morte lascia un vuoto difficile da colmare». A nome dell’intera Giunta regionale, Proietti ha voluto trasmettere il più sentito cordoglio ai familiari, ai colleghi dell’Università di Perugia e a quanti lo conoscevano.
Numerose le persone attese oggi alla cerimonia funebre, tra cui molti giovani, conoscenti e cittadini della zona che si stringeranno attorno alla famiglia. La chiesa di San Nicolò a Vescia, già dalla mattina, ha visto un continuo via vai di amici e conoscenti intenti a portare un saluto, un fiore, un pensiero per ricordare Andrea.
I genitori di Andrea, molto noti nella comunità di Belfiore, hanno ricevuto decine di messaggi di cordoglio e vicinanza. Alcuni striscioni con messaggi di affetto sono comparsi anche nei pressi dell’abitazione e lungo le strade della frazione.
L’ultima serata di Andrea si era svolta in compagnia di alcuni amici con i quali aveva trascorso qualche ora prima di mettersi in viaggio per rientrare a casa. La sua passione per la moto era nota e coltivata con prudenza. Le circostanze della caduta, però, non lasciano spazio a dubbi sulla drammaticità del sinistro.
La città di Foligno, dove Andrea era cresciuto e aveva costruito le sue amicizie, si prepara a tributargli l’ultimo saluto. La comunità medica dell’Università di Perugia ha fatto sapere che, in occasione della prossima sessione accademica, verrà ricordato con un minuto di silenzio in aula. La figura di Andrea resterà impressa nella memoria di chi lo ha conosciuto come uno studente brillante, un amico sincero e un giovane medico appassionato della propria vocazione.

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