Movida perugina, poteva scapparci il morto, Carabinieri evitano il peggio

 
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La muraglia umana sulla scalinata del duomo di Perugia

Movida perugina, poteva scapparci il morto, Carabinieri evitano il peggio

(morzing) E’ stato l’intervento dei carabinieri ad evitare il peggio, mercoledì sera, nel bel mezzo della movida del centro storico perugino. Da una parte coltello e cocci di bottiglia, dall’altra tre ragazzette seminude si azzuffavano a due passi dall’Arco Etrusco. Si riaccende la movida selvaggia e, con la fine del coprifuoco, anche gli animi più bollenti, oltrepassando ogni regola. A riportare quanto accaduto la sera di due giorni fa è proprio la Nazione Umbria che, in un articolo firmato da Silvia Angelici, parla di alcuni ragazzi ubriachi e violenti che si sono insultati, presi a pugni.

I cittadini, intanto, non sanno più cosa fare, oltre che a firmare esposti e petizioni – scrive la Nazione. La soluzione ci sarebbe, un’idea quella di chiudere prima delle ore 1.30, rimettere il coprifuoco, transennare le scalette del duomo e di palazzo dei Priori: per evitare quella muraglia umana e fare in modo che i ragazzi si possano sparpagliare in più punti.

Nessuna decisione, al momento, dal Comune: l’assessore alla protezione civile e alla sicurezza, Luca Merli, non resta indifferente. E’ perfettamente consapevole. L’assessore è stato visto, più di una volta, in pieno centro, insieme alle forze dell’ordine a calmare i ragazzini su di giri. Provvedimenti potrebbero arrivare in vista del prossimo weekend per tutelare l’ordine pubblico e la salute dei cittadini. Non bisogna dimenticare che il virus circola ancora. Non è andato via con la zona bianca. E proprio la fine delle restrizioni ha fatto “rispuntare” anche i pusher.

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