Morto Vittorio Emanuele Savoia avrebbe compiuto 87 anni il 12

Il figlio dell’ultimo re d’Italia, Umberto II, e di Maria José, si è spento a Ginevra

Morto Vittorio Emanuele Savoia avrebbe compiuto 87 anni il 12

Morto Vittorio Emanuele Savoia avrebbe compiuto 87 anni il 12

Morto Vittorio Emanuele di Savoia – Vittorio Emanuele di Savoia, l’ultimo erede al trono d’Italia, è deceduto. Figlio di Umberto II, l’ultimo re d’Italia, e di Maria José, Vittorio Emanuele avrebbe compiuto 87 anni il 12 febbraio. La notizia della sua morte è stata annunciata dalla Real Casa di Savoia. “Alle ore 7.05 di questa mattina, 3 febbraio 2024, Sua Altezza Reale Vittorio Emanuele, Duca di Savoia e Principe di Napoli, circondato dalla Sua famiglia, si è serenamente spento in Ginevra. Luogo e data delle esequie saranno comunicati appena possibile”, si legge nella nota.

Vittorio Emanuele lasciò Roma all’età di 6 anni, l’8 settembre del ’43, insieme alla madre Maria José. Dopo il referendum del 1946 che sancì la vittoria della Repubblica, visse in esilio fino a marzo 2003. In quell’anno fu cancellata la XIII disposizione che vietava il rientro dei discendenti maschi in Italia e lui poté finalmente rientrare nel Paese natale.

Era sposato con Marina Doria, da cui ha avuto un figlio, Emanuele Filiberto. La sua vita è stata segnata anche da un’aspra e lunga battaglia legale. Fu infatti indagato, e poi prosciolto, per la morte di Dirk Hamer, un diciannovenne tedesco ucciso in una sparatoria nel 1978 sull’isola di Cavallo, in Corsica. Il caso è stato al centro di un’aspra e lunga battaglia legale tra i Savoia e la famiglia Hamer, in particolare la sorella Birgit.

La scomparsa di Vittorio Emanuele di Savoia segna la fine di un’era per la storia d’Italia. Il suo legame con il passato monarchico del Paese e la sua vita segnata da esilio, ritorno e controversie legali lo rendono una figura di rilievo nella storia contemporanea italiana.

Nato a Napoli il 12 febbraio 1937, era figlio dell’ultimo re d’Italia Umberto II e di Maria José. Il suo nome completo è Vittorio Emanuele Alberto Carlo Teodoro Umberto Bonifacio Amedeo Damiano Bernardino Gennaro Maria e alla sua nascita venne subito acclamato come “il principe dell’Impero” allora da poco proclamato dal regime fascista. Vittorio Emanuele ricevette il titolo di principe di Napoli insieme a quello storico di principe di Piemonte. Suo padre Umberto II aveva intenzione di abdicare per renderlo re ma il 2 giugno 1946, il referendum istituzionale che dette agli italiani l’opportunità di scegliere tra monarchia e Repubblica, fece cadere, al contrario delle convinzioni dei Savoia, la sua possibilità di salire al trono.

Il 12 e 13 giugno del 1946 il governo conferì i poteri dello Stato al presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e dall’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, il 1 gennaio 1948, venne stabilito che i discendenti maschi della famiglia Savoia sarebbero dovuti andare in esilio con divieto di ingresso in Italia.

Così, i Savoia, andarono via dal Paese e restarono in esilio tra la Svizzera, la Francia e la Corsica fino alla fine del 2002 quando poterono tornare in Italia in seguito all’abolizione della norma costituzionale che obbligava gli eredi maschi di casa Savoia all’esilio.. Nel 2002, con un comunicato emesso da Ginevra, prese ufficialmente le distanze dalle leggi razziali, per la prima volta nella storia di casa Savoia. Sempre nel 2002 furono pubblicate dichiarazioni in cui accettava la fine della monarchia: insieme con il figlio giurò per iscritto e senza condizioni fedeltà alla Costituzione repubblicana e al presidente della Repubblica, rinunciando in tal modo esplicitamente a qualunque pretesa dinastica sullo Stato italiano.

1 Commento

  1. Il Principe sabaudo sarà ricordato per i suoi problemi con la Giustizia. Fortunatamente i Savoia se ne andarono dall’Italia e la maggioranza degli italiani gradì la fuga della famiglia reale.

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