Morti e malati di tumore in Valnestore Biscotti si rivolge alla Procura  

IL LEGALE DELLE FAMIGLIE E DELLE PERSONE COINVOLTE NON SI FERMA

Morti in Valnestore e documento Usl, avvocato Biscotti vuol vederci chiaro

Morti e malati di tumore in Valnestore Biscotti si rivolge alla Procura

PERUGIA – «109 lavoratori, salvo ovvie imprecisioni, sono deceduti per malattie tumorali», a comunicarlo è l’avvocato Walter Biscotti, legale delle famiglie delle persone morte a causa di problemi oncologici, presumibilmente, imputabili all’inquinamento del sottosuolo della Valnestore. L’istanza, depositata dal legale in Procura della Repubblica a Perugia, spiega anche che “circa 28 lavoratori sono tuttora malati di malattie tumorali”. Anche queste persone sono tutelate dall’avvocato Biscotti. «Come si può notare – scrive il legale – appare altissima l’incidenza dei soggetti deceduti o ammalati rispetto al totale dei lavoratori che negli anni hanno lavorato presso la Centrale Enel.

Per tali ragioni – aggiunge – si chiede un ulteriore approfondimento istruttorio per verificare se sussistono o meno condotte tali che in qualche modo possano aver generato tra tutti i lavoratori, le malattie su indicate».

Biscotti chiede l’acquisizione di tutta la documentazione relativa a tutti i soggetti che dall’apertura della Centrale a carbone Enel hanno prestato lavoro presso la suddetta. Ma anche l’acquisizione della documentazione medica e delle specifiche mansioni assegnate dei seguenti lavoratori Enel risultanti deceduti per malattie tumorali. Quella della documentazione medica e delle specifiche mansioni assegnate dei seguenti lavoratori Enel risultanti tutt’ora con malattie tumorali.

Non si ferma l’azione dell’avvocato che ha preso a cuore la vicenda. «Si precisa con chiarezza estrema – conclude -, che i su indicati nominativi sono stati ricostruiti attraverso ricordi, conoscenze e memoria collettiva con informazioni assunte presso i cittadini abitanti in Piegaro e Panicale. Potrebbero esserci pertanto qualche errore o imprecisione. Ma è assolutamente indispensabile compiere questo accertamento richiesto». I numeri che risultano a Biscotti fanno riferimento a circa 600 lavoratori complessivi (di cui circa 410 conosciuti attraverso la memoria collettiva) che durante questi anni hanno lavorato presso la Centrale Enel.

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