Morte dottor Cecconi, Comitato: “E’ accaduto quello che si temeva da tempo” 🔴 [video]

Morte dottor Cecconi, Comitato: "E' accaduto quello che si temeva da tempo"
Zelinda Caporali

Morte dottor Cecconi, Comitato: “E’ accaduto quello che si temeva da tempo”

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“Le nostre strade sono diventate poche, strette e molto pericolose”. A dirlo ai microfoni di Umbria Journal è Zelinda Caporali, portavoce del Comitato Strade amiche, in seguito all’incidente stradale che ha causato la morte del dottor Sergio Cecconi. Il medico stava passeggiando, insieme alla moglie, in strada via delle Salvette a Ripa, località di Perugia, quando una vettura, per cause in corso di accertamento, lo ha investito. L’ortopedico di 75 anni, molto noto nel Perugino, ha riportato gravi lesioni che ne hanno causato. La compagna è stata ferita gravemente.


Di Marcello Migliosi
e Morena Zingales


“Noi cittadini di Ripa – dice la portavoce che abbiamo intervistato direttamente sul luogo dell’incidente – abbiamo inviato una istanza al Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, sottoscritta da 350 cittadini con la quale denunciavano la mancata manutenzione e la conseguente pericolosità delle strade a Ripa. Nulla è stato fatto. Il sindaco ha ignorato la nostra richiesta, non ci ha convocato, né tantomeno risposto. Questo ci è molto dispiaciuto  è cose se fosse uno schiaffo alla cittadinanza”.

Le periferie sono state dimenticate da tempo in particolar modo tra Ripa, Civitella D’Arna, Sant’Egidio e Pilonico Paterno.

“A Ripa – continua – abbiamo poche strade comunali che se facciamo il conto, abbiamo 4 metri di strada pro-capite, tutto il resto sono vicinali ad uso pubblico. Noi abbiamo chiesto tante cose. Innanzitutto che venga manutenuto il fondo stradale, che vengano predisposti dei marciapiedi o dei camminamenti ben visibili”.

Il punto dove è stato investito Cecconi si trova a un chilometro da Ripa: “Non siamo in aperta campagna o chissà in quale strada extraurbana. La segnaletica orizzontale è importante anche quando c’è la nebbia. Qui le macchine corrono e quando la quattro corsie è intasata per qualche incidente, questa strada diventa un’arteria principale e, quindi, è sottoposta a una pressione non indifferente. Deve essere manutenuta anche per quello”.

Il Comune e la Provincia forse ritengono che in questo territorio vivono cittadini di serie B? “Noi chiediamo di essere ascoltati, lo prevede il regolamento. Il sindaco o chi per lui deve scriverci, ma se proprio non vogliono scrivere, convocateci ufficialmente per discutere su quello che si può fare. Non chiediamo tutto subito, ma basterebbe cominciare a fare le cose più urgenti. Non chiediamo di asfaltare tutte le strade di Ripa subito”.

Ora, purtroppo, è successa la tragedia. Ieri una vita si è persa e tutta la comunità è profondamente addolorata.

“Noi del Comitato Strade amiche non ci arrenderemo e continueremo a denunciare l’inerzia delle istituzioni. Arrivano tanto denari dalla Comunità Europea: questi soldi a Ripa nel territorio di Civitella D’Arna, quando arrivano? Queste periferie sono state dimenticate e dico anche – conclude Zelinda Caporali – sono utilizzate come bancomat. Il Comune preleva sempre tributi, però in cambio non ci dà proprio niente. Il dottor Cecconi da poco si era trasferito a Ripa, perché diceva era un luogo bello e tranquillo, invece, ha trovato la morte. Un grande dolore per tutta la comunità”.


3 Commenti

  1. Condivido pienamente le finalità di tale Comitato. Ho anche inviato una segnalazione che è stata pubblicata da Perugia Today il 2 febbraio. Ne invierò un’altra ancora più incisiva. Oltre 2 anni fa inviai per conoscenza al Sindaco un articolo che pubblicai su un giornale online (Il Corriere delle Regioni) proprio sulle strade di Perugia. E’ una situazione vergognosa e molto pericolosa, ma sembra che solo pochi se ne rendano conto e mi riferisco ai cittadini che subiscono senza far sentire la propria voce. Il silenzio regna sovrano anche tra coloro che ricoprono posti di responsabilità nell’amministrazione comunale. E questo è ancora più grave.

  2. Un punto di chiarezza

    Non sono un “rosicone” (termine odioso di renziana memoria) come qualcuno potrebbe pensare, ma una persona normale che, ritenendomi intellettualmente onesto, non giudico l’Amministrazione comunale in base al colore politico (anzi sono simpatizzante di quell’area politica) ma per come agisce. Non sono quindi politicamente fazioso, ma guardo i risultati e cerco di essere il più obiettivo possibile (non certo da “tifoso del bar sport”).
    Ciò premesso, Il Comitato “strade amiche” ha le sue buone ragioni per lamentarsi, non c’è dubbio, anche perchè il Comune, specialmente in questi ultimi tempi, sembra non sia stato con le mani in mano per quanto riguarda alcune opere pubbliche. (Forse perché mancano poco più di 2 anni alle prossime elezioni? A pensar male si fa peccato, diceva Andreotti, ma spesso ci si azzecca). E’ stato inaugurato il Parco “Martiri delle foibe” la cui dedica mi trova perfettamente d’accordo (era ora che venissero ricordati anche quei Martiri), mentre l’importanza/necessità dell’opera pubblica mi lascia qualche lecito dubbio sull’ordine di priorità. Poi mi risulta ci sia in progetto l’eliminazione delle barriere architettoniche, opera sacrosanta che peraltro si sarebbe dovuta realizzare da tempo perché è un diritto indiscutibile dei disabili. Presto sembra debbano iniziare i lavori a S. Marco per la realizzazione della bretella difronte al Palazzetto dello sport e la realizzazione di un parco pubblico che dovrebbe collegare S. Marco a Pian di Massiano. Anche di questa opera, pur apprezzabile, è discutibile l’ordine di priorità. Ci sarebbe anche in progetto l’adeguamento e il potenziamento dei campi di calcio di S. Martino in Colle, Ponte S. Giovanni, Collestrada, Pretola, Ponte Felcino e Ponte Pattoli. Lo sport è indubbiamente importante, ma a mio avviso la priorità andrebbe attentamente valutata con obiettività e senso critico, visto che mi risulta non ci siano grandi risorse economiche.
    Ma a questo punto una domanda sorge spontanea : e le strade quando verranno sistemate piuttosto che rappezzate con interventi “tampone” a macchia di leopardo ben lungi dal rendere la viabilità da Paese civile? Ecco quindi che si ritorna al problema dei problemi, cioè la viabilità. Tutti i progetti elencati sono importanti, ma non tutti in ugual misura, secondo me. Un’amministrazione comunale “attenta” dovrebbe comportarsi come una famiglia che deve fare i conti con le proprie disponibilità economiche, cioè dovrebbe redigere un ordine di priorità delle spese sulla base di criteri oggettivi, e su questo ci sarebbe molto da discutere. E, a mio avviso, in questo ordine di priorità già da tempo sarebbe dovuta comparire la “sistemazione delle strade e dei marciapiedi” che ritengo non sia meno importante di altri interventi, per vari motivi non ultimo visto che la stragrande maggioranza dei Perugini usa l’auto e non i mezzi pubblici (e su questo ci sarebbe da chiedersi il perché). Invece, al momento, la “questione viabilità”, di indiscutibile importanza, non mi risulta sia ancora all’odg. E ritengo che sia grave e capisco quindi le buone ragioni delle lamentele del Comitato “Strade amiche”, che spero riguardino tutte le strade comunali, non solo la viabilità di Ripa.
    Gianni Porzi

  3. Ringrazio di aver conosciuto il dott Cecconi Sergio che come collega è stato sempre un grande, un vero professionista, una persona onesta, cordiale, umile, altruista , e così voglio ricordarlo. Che il Signore lo benedica e lo tenga in gloria.

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