Morta un giorno dopo il parto, lo straziante messaggio del fratello su Facebook

Morta un giorno dopo il parto, lo straziante messaggio del fratello su Facebook

L’autopsia sul corpo di Laura Anasetti, morta a 36 anni in ospedale a ventiquattro ore dal parto, sarà eseguita mercoledì 3 agosto, a Foligno, all’Istituto di Medicina legale. L’azienda Santa Maria aveva annunciato di aver «disposto una indagine interna al fine di verificare la correttezza del nostro operato».
«La signora di 36 anni – scrive il Santa Maria – è giunta alle 4 del mattino del 30 luglio per metrorragia alla 32esima settimana. Trattandosi di gravidanza patologica già nota, la paziente è stata immediatamente sottoposta a parto cesareo nel pieno rispetto delle più moderne linee guida e dei canoni di massima sicurezza, con successo e senza complicazioni. Dopo la ripresa del pieno benessere la signora ha accusato un malore improvviso, in presenza del personale del reparto. Immediatamente soccorsa anche dalla rianimatrice che si trovava già lì, la paziente è stata tempestivamente sottoposta ad ulteriori accertamenti e cure multidisciplinari. Siamo vicini alla famiglia per la tragicità dell’accaduto, abbiamo disposto una indagine interna al fine di verificare la correttezza del nostro operato».
Il fratello di Laura, Andrea, affida a Facebook il suo ricordo dell’amata sorella: “L’unica volta che ti ho vista piangere è stato quando ti sei tagliata i capelli, eri tornata a casa pentita di quello che avevi fatto come se fosse una cosa a cui non si poteva rimediare. Sei la persona più forte, coraggiosa, intraprendere, sensibile, sorridente che ho avuto nella mia vita. La tua forza la tua caparbietà e allo stesso tempo il tuo modo di affrontare ogni cosa con calma e serenità. Non sei stata fortunata o almeno lo sei stata per tante cose ma non tante quante meritavi. Mi ricordo i mille sorrisi, i mille modi di fare che ho cercato sempre di imitare, ho cercato sempre di vederti come un punto di riferimento da eguagliare e anche cercare di superare. Eri il mio punto fermo, una cosa scontata forse fin troppo. Non abbiamo mai avuto chissà quale rapporto. ma nessuno potrà mai dire che non eravamo fratello e sorella. La mia sorella che ieri ho dovuto abbracciare e baciare per l’ultima volta, un’ultima volta anche se però non hai potuto ricambiare come quando mi abbracciavi, mi baciavi e mi chiamavi tesò…non riesco a credere a tutto questo, non riesco a sfogarmi, non riesco a reagire, non so come reagire, non so cosa fare, vorrei solo che la tua piccola Ludovica assomigliasse a te per poterti rivedere, per poter rivedere quel tuo sorriso splendido, per poter sentire di nuovo la tua voce. Non so perché, ma la cosa che mi ha fatto più arrabbiare è stata che non hai potuto vedere mai la tua piccola abbracciarla sentire il suo respiro il suo calore le sue urla, questo è terribile, una madre non può non conoscere sua figlia e una figlia non può non conoscere sua madre. Ti prometto da fratello e da zio che non gli mancherà mai niente, né a lei, né alla persona che così per poco tempo, ma che così per tanto hai amato, un compagno che meritavi di conoscere prima. Quando mi portasti a fare il mio primo tatuaggio, la prima sigaretta scroccata, la prima bevuta insieme, le vacanze, i posti, i ricordi, le gite, lo scii, la musica, il cibo, eri la mia vita, ed ora mi sento tutto addosso, mi sento inutile davanti a tutti e solo davanti a me stesso, vorrei solo aver passato più tempo insieme, perché ora posso solo ripiangere e dannarmi per le litigate fatte, ma sarai sempre con me. Ti ho promesso una cosa ieri sera quando ho dovuto dirti addio…la tua bellissima Ludovica crescerà insieme alle sue cuginette. Questo è il minimo per una zia splendida e per una Mamma che sarebbe stata un modello”.

 
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